Dopo la Spagna anche il Portogallo vara piano anti deficit

13 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata caratterizzata da un rialzo dei listini azionari. Sui titoli decennali italiani e spagnoli lo spread vs bund resta sotto i 100 pb. La decisione della Bce di acquistare bond governativi sta contribuendo a contenere i differenziali dei titoli periferici.

La Commissione europea ieri ha dato il via libera all’Estonia per l’ingresso nell’euro dal 1° gennaio 2011, sebbene la Bce nel suo report di convergenza abbia evidenziato problematiche relative all’inflazione. Il parere della Bce tuttavia non è vincolante e la decisione finale sarà presa dai ministri finanziari a luglio.

Sempre ieri la Commissione ha formalizzato la proposta di riforma al Patto di Stabilità, che dovrebbe essere introdotta già a partire dal primo semestre 2011. Nella proposta è evidenziata la necessità di un maggior coordinamento tra gli stati nella stesura dei bilanci pubblici.

Oltre a questo la Commissione intende allargare la sorveglianza dai soli conti pubblici agli squilibri macroeconomici e di competitività, istituire un semestre europeo ogni anno per uniformare le valutazioni delle politiche economiche degli stati membri e creare un meccanismo di prevenzione della crisi permanente e non solo in situazioni di emergenza.

Sarà inoltre prevista una procedura anti-deficit anche per i paesi che presenteranno un rapporto debito/Pil superiore al tetto del 60%. Non basterà quindi riportare il deficit sotto il 3%, ma ci dovrà essere anche una riduzione del debito.

Intanto il Portogallo, dopo la Spagna, ha messo a punto un piano che gli dovrebbe permettere di ridurre ulteriormente il deficit/Pil (nel 2010 al 7% dal precedente obiettivo del 7,3%) così come richiesto dalla Commissione.

Il piano, che sarà presentato oggi, prevede un taglio della spesa di 1,1 Mld€ ed un aumento delle entrate di 1 Mld€ attraverso anche un aumento dell’Iva al 21% dal 20%.

Sul fronte macro, segnaliamo il buon dato sul Pil preliminare del primo trimestre, risultato migliore delle attese, grazie soprattutto al buon andamento del Pil italiano e tedesco. Dal lato dell’offerta ben accolta ieri l’asta portoghese da 1Mld€ sul comparto decennale con una domanda pari a 1,8 volte l’offerta.

Ieri la Bce ha effettuato l’operazione straordinaria di rifinanziamento a 6 mesi ad importo illimitato che ha visto una richiesta da parte di 56 banche per un totale di totale di 35,7Mld. Oggi è attesa l’asta italiana sul Btp a 5 e 15 anni fino a 5 Mld€ complessivi.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sulla scia di una positiva giornata sui mercati azionari, grazie al recupero del comparto delle materie prime e dei titoli tecnologici. In quest’ultimo caso è stato notevole il recupero di IBM (+4,6%, pari alla migliore performance giornaliera da oltre un anno), dopo l’annuncio dell’attesa di prospettive di recupero dei profitti entro il 2015 e la conferma di una crescita dell’utile per azione di quest’anno di oltre il 10%.

Nel frattempo il Senato ha respinto un emendamento che avrebbe tolto circa 5000 piccole banche dal perimetro di supervisione della Fed. Bullard, presidente della Fed di St.Louis, commentando tale decisione ha dichiarato che se l’emendamento fosse stato accolto, sarebbe stata creata una “Wall Street only Fed”.

Lo stesso esponente Fed, quest’anno membro non votante, ha aggiunto che a suo avviso la Fed dovrebbe procedere alla vendita di parte degli asset in portafoglio, prima di rialzare il tasso di riferimento. A tal proposito, un recente sondaggio condotto dal Wsj ha evidenziato come sia diventata maggioritaria la percentuale di analisti che si attendono il mantenimento dei tassi Fed fermi per l’intero 2010.

Valute: euro in deprezzamento vs dollaro, arrivando questa notte a sfiorare nuovamente il livello di 1,26 che si presenta come il principale supporto odierno. Prima resistenza a 1,2750. Lieve deprezzamento dello yen durante la notte grazie al rimbalzo delle borse asiatiche. I cross verso euro e yen sono stati comunque poco volatili. Verso euro il cambio resta contenuto all’interno del supporto 116,35 e della resistenza 119,60.

Materie Prime: tra gli energetici in calo il greggio Wti (-0,9%) in seguito all’aumento oltre le attese delle scorte Usa. Forte rialzo per il gas naturale (+3,7%). Andamento contrastante per i metalli industriali. Tra i preziosi nuovo record per l’oro (+1,9%) che si è spinto fino a quasi 1250 $/oncia. Nuovo record anche per le quotazioni in euro a 987€/oncia. Positivo anche l’argento (+1,9%). Tra gli agricoli in forte rialzo lo zucchero (+5,5%).

Copyright © Servizio Market Strategy MPS Capital Services per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.