DOLLARO VANTA ANCORA MARGINI DI RIALZO. E L’EURO?

14 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) –Il dollaro USA ha terminato anche la giornata di ieri quasi invariato contro le major, e la mancanza di movimenti significativi riflette l’esitazione nel mercato FX: i trader aspettano un catabolita che almeno per ora non è arrivato.

I due eventi principali di questa settimana hanno un po’ deluso le aspettative in quanto non hanno prodotto trend sostanziali. Le ultime news sulla Cina suggeriscono che la rivalutazione dello Yuan non ci sarà a breve – nonostante le parole di Obama. Alcuni economisti come Nouriel Roubini credono che la mossa avverrà a maggio, mentre altri se lo aspettano più in là.

Il risultato dell’emissione obbligazionaria da parte della Grecia non è stato né disastroso, né entusiasmante (praticamente le sfide continuano). I dati sulla bilancia commerciale USA – usciti peggio del previsto – hanno mantenuto debole il USD ma oggi abbiamo il dato sulle vendite al dettaglio che potrebbero invertire la situazione.

In effetti tutti i segnali indicano delle vendite al dettaglio robuste: i dati mostrano una decisa ripresa nei consumi in Marzo, dai beni di lusso fino ai beni primari.

Questo potrebbe essere un segno di una rinnovata fiducia dei consumatori. La domanda quindi diventa altro: quanto di questo è stato scontato dal mercato?

Comunque c’è spazio per il USD in salita, specie per l’uscita del Beige Book e del CPI che, sulla base di prezzi all’importazione aumentati, si possono ragionevolmente aspettare in miglioramento. E per l’euro? Continua a pesare il rendimento dei bond ellenici: 4,85% annuo…un tasso doppio rispetto a quello di gennaio. Il mercato quindi ha scontato nel prezzo un elevato rischio paese.

A questo si aggiungono i commenti di Pimco (il maggior gestore di portafogli obbligazionari al mondo) secondo cui è ancora presto per comprare obbligazioni elleniche (perché se le cose peggiorano, il rendimento richiesto salirà ulteriormente e quindi il prezzo scenderà ancora).

Le commodity currencies invece si mantengono vigorose e il UsdCad è di nuovo sotto la parità sulla base del surplus di bilancia commerciale canadese (in raddoppio rispetto al mese scorso).

Cominciamo la nostra sezione dedicata all’analisi tecnica con il consueto EurUsd. Il primo supporto di breve periodo, indicato ieri in area 1.3560, ha sostanzialmente tenuto, essendosi il cambio spinto fino a 1.3545 per poi riuscire a tornare sopra 1.3600, con un movimento graduale ma senza interruzioni, a parte qualche momento di consolidamento sopra figura, avvenuto in tarda serata di ieri.

Una buona reazione dell’euro che però, se ora non dovesse raggiungere i livelli di massimo fatti segnare lunedì, intorno a 1.3700, è destinato a rivisitare l’area di supporto indicata, con potenziali estensioni fino a 1.3490.

Pensiamo che si possa mantenere elevata la possibilità di non assistere a movimenti impetuosi del cambio principe del mercato soltanto nel momento in cui tutti i dati macroeconomici in previsione per oggi (Eur e Usa) dovessero non stupire il mercato.

Rialza la testa anche il Cable dopo la discesa veloce di ieri pomeriggio, mantenendosi però su livelli sostanzialmente di equilibrio di breve periodo. I livelli importanti, che potrebbero fare discostare la quotazione da quest’area di trading si collocano a 1.5485 ed a 1.5315.

Per quanto riguarda il UsdJpy, abbiamo assistito a grande volatilità ieri, e come ipotizzato, con la tenuta di 92.50 (sono stati segnati due minimi dopo la pubblicazione del nostro Morning Adviser, il primo a 92.713, il secondo a 92.614) il cambio si è portato in area 93.35 andando a colpire il target di 93.30 stimato.

Adesso sembra voglia consolidare un po’, ma per far sì che l’attuale scenario ribassista nel complesso, si trasformi in una prospettiva bullish occorre che venga rotto il livello di resistenza posto in area 93.60. Per quanto riguarda UsdChf le idee non cambiano: fino a quando non verrà oltrepassato il livello di supporto, suggerito dalla trendline ascendente con origine coincidente con gli ultimi giorni di novembre, la tendenza rimane rialzista con obiettivi a 1.0895.

Concludiamo suggerendo di andare a cercare una possibilità di divergenza rialzista su un grafico giornaliero del UsdCad, tramite l’utilizzo di un oscillatore stocastico a 10.6.3.

*Questo documento e’ stato preparato da FXCM Forex Capital Markets. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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