Dollaro perderà status valuta di riserva entro 25 anni

28 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Un po’ come tutte le cose. Anche il dollaro sarebbe destinato a cedere lo scettro e a perdere lo status di valuta di riserva mondiale. Quando? Ubs lo ha chiesto ai gestori delle riserve delle banche centrali, che insieme detengono più di $8.000 miliardi. Più della metà ha risposto che, entro 25 anni, ovvero entro il 2036, il greenback verrà sostituito da un portafoglio di altre valute.

Dati in contrasto rispetto a quelli degli scorsi anni, quando la fiducia sul dollaro come unica valuta di riserva al mondo era ancora solida. Ma, per l’appunto, le cose sono cambiate.

D’altronde crescono i timori sui conti pubblici degli Stati Uniti e anche su un default del deficit da $1,4 trilioni, qualora non si riuscisse a raggiungere un accordo entro il 2 agosto. “Al momento ci sono grossi timori sull’indirizzo di lungo periodo che gli Stati Uniti vogliono impostare per le proprie finanze”, ha detto al Financial Times Larry Hatheway, responsabile degli economisti di Ubs.

Con un deprezzamento del 5% circa da inizio anno, il dollaro scambia vicino ai valori minimi nei confronti delle principali valute. Vari paesi stanno iniziando a diversificare le riserve in altre valute: mossa attuata anche dalla Cina, che di recente ha investito circa $200 miliardi in altre monete oltre al dollaro.

Gli esperti iniziano a pensare così a un nuovo sistema monetario nglobale, che potrebbe vedere protagoniste più valute di riserva, come la sterlina britannica, lo yen giapponese e l’euro (sempre che quest’ultimo riesca a sopravvivere alla crisi attuale). Ma potrebbe tornare in voga anche l’oro, in precedenza parte vitale delle riserve.