“Dollaro e Treasury non più asset rifugio”, dice Mobius

29 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il dollaro americano e i Treasury, considerati come asset rifugio durante la crisi finanziaria globale, non possono più essere definiti come tali, vista l’impasse sulle trattative del debito che si è creata negli Stati Uniti. E’ quanto riferisce in una intervista alla Cnbc il guru Mark Mobius, presidente esecutivo di Templeton Emerging Markets Group.

“La crisi del debito negli Stati Uniti e nell’ovest dell’Europa ha fatto si che i mercati emergenti si trovino in una posizione nettamente migliore, visto che il loro rapporto debito/Pil è decisamente inferiore rispetto ai paesi industrializzati, e visto che le riserve in valuta estera sono più consistenti”, ha detto Mobius, evidenziando il movimento di capitali verso l’azionario dei paesi emergenti.

Aggiunge inoltre di essere toro sulle commodities e sull’oro. “Le commodities rappresentano una grossa fetta del nostro portafoglio, perché crediamo che il loro prezzo in dollari debba crescere”. Nonostante il calo dell’attività manifatturiera negli Stati Uniti, in Cina e India, Mobius ha detto che gli investitori non si devono preoccupare su un nuova recessione.