DOLCE E GABBANA, “PUBBLICITA’ VIOLENTA”

2 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 2 mar – “Chiediamo che Dolce e Gabbana ritiri la pubblicità o che l’azienda sia richiamata al rispetto delle regole”. E’ quanto scrivono tredici tra senatrici e senatori dell’Ulivo e di Forza Italia, prima firmataria Vittoria Franco, presidente della commissione Cultura e responsabile nazionale delle Donne Ds, al Giurì per l’autodisciplina pubblicitaria. “La pubblicità – si legge – rappresenta in maniera non allusiva una vera e propria istigazione allo stupro di gruppo: una donna sofferente a terra e tre uomini sulla cui funzione l’immagine non lascia dubbi. Siamo sconcertati e offesi poiché essa va molto oltre la concezione della donna come oggetto che il più delle volte ricorre nelle immagini pubblicitarie. Chiediamo come sia possibile far passare nella pubblicità immagini così violente sapendo che essa diventa spesso veicolo di modelli di comportamento e di icone. Recenti indagini Istat – concludono i senatori – confermano la drammaticità e la diffusione della violenza sessuale contro le donne: sono circa 7 milioni, il 31,9%, le donne che subiscono violenze fisiche e sessuali. C’è bisogno di azioni e di modelli positivi, non certo di immagini che istigano alla violenza. Chiediamo che Dolce e Gabbana ritiri la pubblicità o che il Giurì dell’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria richiami l’azienda al rispetto delle regole”.