Mercati

Doha Round: dopo voto in Usa, Russia verso il no

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

E’ impossibile riprendere il negoziaro di Doha all’Organizzazione del commercio internazionale (Wto) prima delle elezioni statunitensi di mezzo termine. E’ questa l’opinione del commissario Ue al Commercio estero, Peter Mandelson, intervenuto ieri nel dibattito svoltosi sul tema nella plenaria del Parlamento europeo. “A mio parere dovremo aspettare il voto di novembre prima che il negziato possa progredire perché per superare l’empasse ci vuole una volontà politica da parte di alcuni membri della Wto”, sostiene Mandelson in un chiaro riferimento al governo di Washington. Il commissario Ue annuncia che parteciperà il prossimo fine settimana alla riunione, a Rio de Janeiro, del G20, il gruppo dei Paesi in via di sviluppo. Definisce l’incontro un’occasione per esaminare cosa è successo nell’ultimo round di Ginevra, per verificare le diverse posizioni e le possibilità che ci sono di fare dei progressi. Successivamente farà anche una missione a Washington. Alcuni eurodeputati criticano, tra l’altro, la Commissione Ue per “aver concesso troppo subito non lasciandosi margini di manovra, altri hanno lamentato che il dibattito su Doha sia troppo concentrato sull’agricoltura”. Mandelson ricorda che gli Stati del G20 concordano tra l’altro con la richiesta europea agli Stati Uniti di ridurre il sostegno ai loro agricoltori. A Rio il rappresentante dell’Ue cercherà nuovamente un compromesso con i Paesi emergenti per aumentare il potere di contrattazione con Washington. Intanto la Russia minaccia ieri di sospendere i negoziati per l’adesione all’Organizzazione mondiale del commercio. “Siamo arrivati al punto limite. Non possiamo più cedere su nessun versante”, avverte Igor Shuvalov, uno stretto collaboratore del presidente Vladimir Putin, nel corso di una conferenza-stampa a Mosca. Secondo lui lo stallo è totale nei negoziati con gli Stati Uniti. “Per noi, per la nostra politica interna – aggiunge – sarà molto difficile fare ancora concessioni. Per questo il Governo potrebbe far sì che questo ciclo di trattative ricominci da zero o sia sospeso. Il nostro obiettivo – conclude – non è più quello di arrivare ad ogni costo a un accordo con gli Stati Uniti”.