Distretti calzaturieri, la ripresa dal 2011

18 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Ripresa a partire dal 2011 e necessità di guardare ai mercati emergenti per consolidare lo sviluppo. E’ questo il quadro di sintesi emerso al convegno su “I distretti calzaturieri in Italia: realtà e prospettive”, promosso oggi a Roma da Banca Monte dei Paschi di Siena, Nomisma e ANCI. Molte le presenze di spicco al convegno. Vito Artioli Presidente ANCI Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani, Paolo Bruni Amministratore Delegato Nomisma e Antonio Marino Vice Direttore Generale Banca Monte dei Paschi di Siena hanno aperto i lavori illustrando i risultati realizzati dai maggiori distretti industriali nazionali. Alla tavola rotonda, invece, hanno partecipato alcuni tra i più rappresentativi imprenditori del settore a livello nazionale: Attilio Attilieni Presidente Lelli Kelly, Simone Badioli Presidente Pollini, Franco Ballin Amministratore Unico Ballin Franco & C., Biagio Liccardo Amministratore Unico Liccardo Manufacture, Giovanni Renzi Amministratore Unico Calzaturificio Gianmarco Lorenzi e Agostino Ropolo Direttore Commerciale Italia Church’s. L’incontro è stato anche l’occasione per presentare lo studio congiunto elaborato da Banca Monte dei Paschi e Nomisma con il patrocinio di ANCI, che delinea lo stato di salute e le prospettive future di crescita del calzaturiero alla luce dei risultati realizzati da alcuni dei maggiori distretti industriali nazionali: Verona, Riviera del Brenta, San Mauro Pascoli, Valdarno Superiore, Valdinievole, Lucca, Fermo-Macerata, Aversa, Casarano e Barletta. “Siamo convinti che i distretti calzaturieri italiani siano un esempio di eccellenza della nostra industria e meritino tutto il sostegno possibile – ha dichiarato Vito Artioli Presidente ANCI Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani -. Per questo riteniamo importante la ricerca condotta da Banca Monte dei Paschi di Siena e Nomisma, che rappresenta anche una dimostrazione dell’attenzione da parte del sistema bancario che crediamo non debba negare, pur in considerazione dei vincoli che dipendono dagli accordi di Basilea 2, il dovuto supporto alla nostra filiera”. “In linea generale, solo a partire dal 2011 ci si attende un avvicinamento a quelli che erano i volumi di fatturato generati cinque anni fa dai distretti calzaturieri – sostiene Paolo Bruni AD di Nomisma -. Il quadro è tuttavia molto variegato: stimiamo che continueranno a crescere i distretti della Riviera del Brenta e di San Mauro Pascoli a cui si affiancheranno buone performance per il distretto della Valdinievole e soprattutto di Aversa. Secondo le nostre valutazioni permarranno, invece, delle difficoltà per i due distretti pugliesi di Casarano e Barletta, mentre per alcuni storici distretti come quello di Fermo-Macerata, che hanno visto contrarsi tra il 2007 ed il 2008 il proprio volume di affari di oltre il 20%, si stanno iniziando ad intravedere i segnali di una lenta ripresa”. “Riteniamo che il settore calzaturiero – dice Antonio Marino Vice Direttore Generale di Banca Monte dei Paschi di Siena -, specie se inserito in contesti distrettuali, sia pronto per riprendere il suo trend di crescita sia pure con tassi differenziati da distretto a distretto. Come Gruppo Montepaschi abbiamo mantenuto pressoché inalterato l’appoggio creditizio, anche nel corso della recente crisi, proprio perché lo consideriamo un settore sostanzialmente sano all’interno del più ampio mondo del Made in Italy. Si tratta ora di valutare le forme creditizie più opportune, specie sul versante export, per accompagnare adeguatamente questo sforzo di rilancio”.