DISOCCUPAZIONE: ALLARME IN MICHIGAN CON IL 15.2%

19 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Lo stato del Michigan, dove ha sede la disastrata industria dell’auto Usa, continua ad essere in testa alla lista del piu’ alto tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, con il 15.2% in agosto. Il Nevada e’ al secondo posto al 13.2% mentre i senza lavoro hanno raggiunto in California il 12.2%. Tra le citta’, a Detroit, capitale dell’auto, si arriva al 17.3% mentre a New York City la disoccupazione ad agosto ha toccato i massimi dal maggio 1993 al 10.3% (era il 5.9% nell’agosto 2008, prima che scoppiassi la crisi finanziaria di Wall Street).

In base a dati del Bureau of Labor Statistics la media nazionale americana e’ arrivata il mese scorso al 9.7% (North Dakota, South Dakota e Nebraska sono in una situazione migliore con un tasso del 5.0%), si tratta del record negativo degli ultimi 26 anni. Alcuni economisti fanno notare che il tasso “effettivo” di disoccupazione in realta’ oscilla intorno al 16.0%: bisognerebbe tener conto dei disoccupati “cronici” che – non trovandolo – hanno smesso di cercare lavoro e sono stati di fatto espulsi perfino dalle statistiche.

Il mercato del lavoro degli Stati Uniti negli ultimi 2 mesi ha mostrato i primi segni di stabilizzazione, anche se in agosto la disoccupazione e’ salita in 27 stati americani. Alcuni dati macroeconomici segnalano una ripresa dell’economia nel trimestre in corso. Nonostante cio’ da un recente sondaggio effettuato da Bloomberg News interpellando decine di economisti, risulta che entro la fine del 2009 il tasso di disoccupazione raggiungera’ a livello nazionale il 10.0%. Un’altra conferma del fatto che non saranno i consumi a guidare il recupero dell’economia. Se puo’ interessarvi, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo.