Diskeeper: la deframmentazione automatica allunga la vita dei PC

6 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Esistono alcune operazioni per far partire un sistema informatico che sono tanto complesse quanto il sistema stesso. L’hardware (le CPU, i monitor, i dischi rigidi e il cablaggio di rete) è solo l’inizio. Per raggiungere il pieno funzionamento occorre pensare anche al sistema operativo, a una rete funzionale, alle varie applicazioni, all’efficienza del backup e a una dozzina circa di utility. Quando tutti questi elementi sono a posto, per tutta la durata del sistema si dovrà costantemente provvedere alla correzione degli errori e al miglioramento delle prestazioni. Dopo tutta questa fatica, l’ultima cosa di cui ha bisogno un amministratore di sistema è veder accorciata la vita dei vari componenti hardware, ma nel caso dei dischi rigidi è esattamente ciò che accade. I danni al disco rigido hanno diverse cause, ma la più importante è l’usura provocata dalla frammentazione dei file. Quando un file viene frammentato in decine, centinaia o migliaia di frammenti, per accedervi sono necessarie numerosissime richieste di I/O. In tal modo non solo le prestazioni si riducono drasticamente, ma l’intensa attività della testina di lettura e scrittura diminuisce di anni la vita del disco rigido che si guasterà definitivamente molto prima di quanto i tecnici avessero previsto. In molte aziende i tecnici hanno implementato la deframmentazione programmata per essere certi che i dischi siano deframmentati, ma ciò che probabilmente non sanno è che nonostante la deframmentazione programmata, i dischi rigidi sono ancora sottoposti a un’inutile usura. Siccome le dimensioni dei file sono diventate enormi e le capacità dei dischi sono incredibilmente aumentate, la frammentazione aumenta molto più velocemente di un tempo. Tra due fasi di deframmentazione programmata, la frammentazione continua, ripercuotendosi sulle prestazioni e riducendo sempre più la vita del disco rigido, senza contare che in alcuni casi, per esempio in presenza di dischi molto capienti, il deframmentatore non affronta nemmeno il vero problema. Per mantenere in vita più a lungo un disco rigido, nell’ambiente informatico di oggi, la deframmentazione completamente automatica di Diskeeper® è indispensabile. Utilizzando la tecnologia proprietaria InvisiTasking®, Diskeeper 2009 deframmenta il disco ogniqualvolta sono disponibili risorse del computer inattive. Diskeeper inoltre utilizza il metodo di deframmentazione adatto al disco da deframmentare e all’importanza della frammentazione. Poiché la deframmentazione è completamente automatica, non è necessario programmarla, eliminando un altro lavoro di routine che richiede molto tempo dalla lista di compiti già molto carica dei tecnici informatici. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

Diskeeper Corporation EuropeAntonina Crimi, +44 (0) 1342327477a.crimi@diskeeper.co.uk