Disastro italiano: deficit commerciale record in 2010

15 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) -Crollo per la bilancia commerciale italiana nel 2010. Lo scorso anno l’Italia ha avuto un deficit commerciale record di 27,3 miliardi. Forte il peggioramento rispetto al disavanzo di 5,9 miliardi del 2009.

Lo rende noto l’Istat precisando che nel solo mese di dicembre il disavanzo e’ stato pari a 2,7 miliardi di euro, mentre era stato di 138 milioni a dicembre 2009.

Nel mese di dicembre 2010 le esportazioni totali sono aumentate del 21,2 per cento in relazione allo stesso mese dell’anno precedente, con un andamento più vivace sui mercati Ue (più 23 per cento). Le importazioni registrano un incremento superiore, pari al 31,5 per cento, derivante soprattutto da una crescita del 48,4 per cento dei flussi dai paesi extra Ue. A dicembre 2010 il disavanzo commerciale è risultato pari a 2,7 miliardi di euro, mentre era stato di 138 milioni a dicembre 2009.

Le dinamiche congiunturali dei flussi, misurate dai dati destagionalizzati, evidenziano a dicembre 2010, rispetto al mese precedente, un incremento dell’1,1 per cento per le esportazioni, con intensità diverse per le due aree di sbocco (più 1,3 per cento per i paesi Ue e più 0,8 per cento per i paesi extra Ue) e un aumento leggermente più sostenuto per le importazioni (più 1,5 per cento), dove si segnala il maggiore incremento dai mercati extra Ue (più 3 per cento).

Negli ultimi tre mesi, rispetto al trimestre precedente, le esportazioni crescono del 3,7 per cento, con una crescita più sostenuta verso i paesi Ue (più 5 per cento), mentre le importazioni aumentano del 5,3 per cento, con un aumento più accentuato per i paesi extra Ue (più 7 per cento).

Nel 2010 le esportazioni sono aumentate del 15,7 per cento, con una dinamica più vivace verso i paesi extra Ue (più 16,7 per cento). Le importazioni registrano un aumento superiore, pari al 22,6 per cento (più 29,8 per cento per l’area extra Ue).

Nel confronto con il 2007, anno di maggiore espansione del commercio con l’estero, si evidenzia un sostanziale recupero dei valori a prezzi correnti: le esportazioni e le importazioni nel 2010 rappresentano rispettivamente il 92,5 e il 97,7 per cento dei flussi nel 2007.

Più contenuto è il recupero dei volumi scambiati: le esportazioni e le importazioni rappresentano rispettivamente l’84,3 e l’87,6 per cento dei relativi volumi nel 2007.

Permane un divario, rispetto ai volumi del 2007, pari a meno 15,7 per cento per le esportazioni e meno 12,4 per cento per le importazioni. Il confronto fra i valori destagionalizzati dell’ultimo trimestre 2010 con i massimi del primo trimestre 2008 per le esportazioni e del secondo trimestre 2008 per l’importazioni, rileva un divario di meno 8,2 per cento per le vendite estere e di meno 0,2 per cento per le importazioni.