Difesa Usa: miliardi spesi in un servizio che Google offre gratis

24 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Anche negli Stati Uniti i tagli alle spese vanno per la maggiore. Con un debito pubblico in costante crescita sforbiciare le uscite superflue e’ diventato un diktat anche al di la’ dell’Oceano Atlantico. Ma non sempre le scelte di riduzione dei costi sembrano rivelarsi acute e mirate.

Un caso basti per tutti. Il nuovo anno si e’ aperto con l’annuncio da parte del segretario alla Difesa Robert Gates del taglio da $78 miliardi in 5 anni al budget militare. Gates pero’ non ha fatto riferimento a quello che sembra essere l’esempio lampante di costi indisciplinati in nome della difesa: la National Geospatial-Intelligence Agency (NGA).

Se – come scrive ironicamente Gregg Easterbrook per Reuters – non ne avete mai sentito parlare state tranquilli: non siete gli unici. Persino i cittadini americani ne ignorano l’esistenza cosi’ come 9 politici su 10 di cui uno su 100 puo’ descriverne la funzione. La tesi cruciale di Easterbrook e’ che tale agenzia potrebbe anche non esistere visto che, in pratica, anche Google (con costi irrisori) assolve la stessa funzione.

Spiegiamoci. L’agenzia conta 16.000 dipendenti (piu’ o meno come il motore di ricerca) e un budget di almeno $5 miliardi l’anno, raramente sottoposto al vaglio del Congresso. NGA inoltre sta costruendo una nuova sede (vicino a Fort Belvoir, in Virginia) al prezzo di $1,8 miliardi, piu’ o meno quanto vale la Freedom Tower in corso di costruzione a Manhattan (laddove sorgevano le Torri Gemelle). Si tratta della terza maggiore struttura nell’area di Washington e le cui dimensioni sfidano quelle del Pentagono.

Tutto questo per fare cosa? Ufficialmente fornire “supporto di intelligence geospaziale per eventi globali” e “creare una visualizzazione della terra altamente accurata”. Tradotto: scattare fotografie della superficie terrestre e accompagnarle con dati come mappe stradali e linee elettriche. Puo’ anche unire queste immagini con quelle satellitari fornite dal National Reconnaissance Office, anch’esso pressoche’ sconosciuto.

E proprio mentre Gates preannunciava nell’agosto scorso tagli alla difesa, NGA siglava due contratti con due start-up (GeoEye e DigitaGlobe) con cui si impegna a pagare $1 miliardo annuo a ciascuna per la fornitura di immagini-spia satellitari in loro possesso. La domanda – scrive sarcastico Easterbrook – sorge spontanea: visto che l’agenzia dispone gia’ di molte immagini satellitari, che bisogno c’era di siglare questi contratti? E visto che conta migliaia di dipendenti, perche’ spendere miliardi affidando il lavoro a due contractor?

Il paradosso sta proprio qui: molte delle informazioni foto-topografiche realizzate da NGA grazie ai soldi dei contribuenti americani sono molto simili a quanto Google e Microsoft offrono gia’ gratuitamente. Cliccando qui si accede alle immagini di Google Maps dell’attuale sede della NGA: essa differisce di pochissimo da quella realizzata con grandi budget dall’agenzia governativa Usa. La stessa cosa si puo’ ottenere anche con Microsoft Bing.