DIETROFRONT SUI TASSI USA: POTRANNO SALIRE ANCORA

2 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Ben Bernanke, capo della Fed dice di essere stato franteso dal mercato durante la sua ultima audiziona al Congresso americano. Gli investitori avrebbero preso un abbaglio nel pensare che la Federal Reserve intenda interrompere il suo cammino al rialzo per i tassi di interesse. Secondo la catena televisiva Cnbc, il presidente della Federal Reserve, che si riunirà il 10 maggio per decidere sui tassi, ha dichiarato di essere stato male interpretato la settimana precedente quando i media e il mercato avevano pensato che lui alludesse a una pausa nel rialzo dei tassi.

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Immediata la reazione dei mercati, dove ieri i rendimenti dei titoli di Stato americani sono saliti ai massimi degli ultimi 4 anni, mentre il dollaro oggi ha riguadagnato terreno alla riapertura degli scambi sulle piazze europee, complice anche la serie degli indicatori macroeconomici di ieri che hanno mostrato il buono stato di salute della Locomotiva statunitense e al rialzo del prezzo del petrolio, che è tornato vero i 74 dollari riaccendendo i timori di tensioni inflazionistiche.

A Parigi l’euro è indicato a 1,2572 dollari contro 1,2583 di ieri e il biglietto verde è scambiato a 113,77 yen contro 113,32. Secondo le stime della National Australia Bank, l’euro non potrà passare “il capo” degli 1,26/1,27 dollari a meno di “un forte rallentamento dell’economia americana che possa creare l’impressione che la Fed sia per far scendere i tassi”.

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