Dieta vegetariana modifica Dna, aumenta rischio cancro

30 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Seguire una dieta vegetariana fa davvero bene alla salute? No, secondo quanto emerge da una nuova indagine condotta dalla Cornell University e pubblicata su ‘Molecular Biology and Evolution‘, che si è avvalsa dei dati dello studio ‘1000 Genomes Project‘.

Dalla ricerca emerge infatti che, nel corso del tempo il Dna umano si adatta alla dieta. Così per esempio l’abitudine a un’alimentazione vegetariana ha portato, nel corso dell’evoluzione, a un cambiamento del Dna di alcune popolazioni.  Cambiamenti che, a quanto pare, aumentano il rischio di infarti e cancro.

 Mettendo a confronto un campione di popolazione prevalentemente vegetariana ovvero quella di Pune, in India, con l’altra prettamente carnivora, in Kansas, negli Stati Uniti, gli studiosi hanno dunque rilevato una maggiore suscettibilità all’infiammazione, nonche’ e un aumento del rischio di malattie del cuore e dei tumori del colon, nelle popolazioni in cui si rlevano variazioni genetiche legate alla dieta vegetariana.

I ricercatori hanno stabilito che la dieta vegetariana, seguita per molte generazioni dagli indiani, sarebbe responsabile appunto della frequenza più alta di una particolare mutazione del Dna nella popolazione dell’India.

Tra questi, in particolare, l’acido arachidonico che è un obiettivo chiave di molte terapie farmacologiche quando si tratta di persone a rischio di malattie cardiache, cancro del colon e molte altre condizioni di infiammazione.

Di qui l’importanza, secondo i ricercatori, di trattare questi soggetti tenendo conto della mutazione.

Fonte: The Telegraph