DIAMANTI, NAMIBIA MODIFICA LEGGE SU CONCESSIONI

13 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 13 set – La Namibia ha deciso di modificare la legge sulle concessioni minerarie in vigore da 15 anni. In un’intervista a un giornale locale ripresa dall’agenzia Misna, Erkki Nghimtina, ministro delle miniere e dell’energia del governo di Windhoeck, ha denunciato l’abitudine delle aziende locali di fare richiesta di concessioni minerarie che poi vengono regolarmente rivendute ad investitori stranieri per ottenere un compenso immediato. “Chi è in possesso di un regolare permesso deve contribuire allo sviluppo della ricchezza del paese, in caso di fallimento la licenza va restituita al ministero” ha detto Nghimtina. Attualmente le concessioni sono assegnate ai cittadini namibiani e alle compagnie registrate nel paese. Sono valide per il tempo di vita della miniera o per i 25 anni iniziali, rinnovabili ogni volta per altri 15. Chi fa richiesta deve dimostrare di possedere le risorse tecniche e finanziarie per condurre le operazioni di estrazione in modo sicuro ed efficace. Poiché il governo preferisce dare la priorità ai cittadini locali, gli stranieri utilizzano questi ultimi per ottenere le licenze. Il ministro afferma che la stessa pratica viene adottata dall’industria dei diamanti dove le autorizzazioni sono trasferite a dei prestanome stranieri. In Namibia sono registrate circa 20 concessioni per il taglio e la levigazione dei diamanti. Già tra i maggiori produttori di diamanti, uranio, oro, zinco, rame e piombo, la Namibia dovrebbe registrare nei prossimi anni un ulteriore espansione di oltre il 7% in tutto il settore minerario con una crescita del 10% solo in quello diamantifero.