Diabete, problemi cardiaci, ictus e tumori: cosa hanno in comune?

20 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Cos’hanno in comune il diabete, i problemi cardiaci, l’Alzheimer, l’ictus e i tumori? E soprattutto, è possibile trovare un link, un collegamento tra queste malattie apparentemente tanto diverse? La risposta, che arriva dalla scienza, è sì: un collegamento esiste.

In un articolo il Wall Street Journal spiega che le ultime scoperte hanno portato a individuare un fenomeno preso troppo spesso sotto gamba dall’uomo e che invece può avere conseguenze letali: si tratta di quella condizione conosciuta come infiammazione cronica.

L’infiammazione è la risposta naturale del corpo a determinati eventi esterni, come ferite o altri agenti irritanti. Tuttavia, se la persona in questione conduce uno stile di vita discutibile, fumando e ingerendo cibi ad elevato contenuto di grassi, il risultato è che tali agenti che irritano l’organismo non vanno via, e che il sistema immunitario può arrivare a perdere il controllo fino a diventare sensibile sempre di più il rischio di contrarre disordini letali.

Secondo gli esperti intervistati dal Wall Street Journal, quando diventa cronica, alla fine l’infiammazione può danneggiare le valvole del cuore, le cellule cerebrali, alimentando ictus e anche il diabete. Tale condizione è poi sempre più associata allo sviluppo dei tumori.

Gli scienziati si stanno così sempre più focalizzando sull’impatto che un’alimentazione sbagliata può avere sugli stessi rischi alla salute che un individuo può contrarre.

Per esempio, i ricercatori stanno cercando di dimostrare che una dieta ricca di omega 3 può davvero ridurre la produzione di molecole infiammate e diminuire il rischio di contrarre tumori al colon.