DEUTSCHE TELEKOM ATTACCA DEUTSCHE BANK

16 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Deutsche Telekom parte al contrattacco.

Dopo le vicende dei giorni scorsi legate alla vendita di 44 milioni di azioni del colosso telefonico da parte di Deutsche Bank il numero uno di DT, Ron Sommer, sta conducendo una campagna contro l’operazione della banca tedesca, rea secondo Sommer di aver favorito il crollo del titolo (che in pochi giorni ha perso circa il 20%).

Secondo alcune voci di mercato le azioni sarebbero state vendute per conto di Hutchison Whampoa. La vendita delle azioni a €23,6, un prezzo inferiore del 2% rispetto alla quotazione di mercato di allora (€24,41), avvenne martedì 7 agosto, 4 giorni dopo l’emissione da parte di Deutsche Bank di un rating “buy”, pubblicato all’interno di una ricerca dell’ufficio analisi, pubblicata venerdì 3 agosto e resa nota lunedì 6 agosto.

Sul caso è stata anche aperta un’inchiesta da parte del ministero dell’Economia dell’Assia.

SULL’ARGOMENTO VEDI:


Aperta un’inchiesta sul caso Deutsche Bank-DT

Il titolo ha anche subito i rating negativi di Goldman Sachs e Merrill Lynch (che ha abbassato il rating a ‘reduce’ da ‘accumulate’, perché il prezzo era considerato troppo aggressivo) e nei giorni scorsi si era diffusa la voce che le due banche d’affari fossero pronte ad abbassare il target sul prezzo del titolo tra i €17 e i €20.

Secondo gli analisti la situazione è destinata a peggiorare il 1° settembre, quando sul mercato ci saranno 500 milioni di nuove azioni libere dal lock-up ed emesse nell’ambito dell’operazione Voicestream, che ha comunicato in questi giorni delle cifre deludenti.

Adesso i rapporti tra le due società sono in forte crisi. Deutsche Bank si difende, anche se secondo alcune fonti interne esisteva una sorta di accordo secondo il quale la banca tedesca non avrebbe dovuto vendere le azioni DT prima della scadenza del lock-up.

Sommer ha accusato pubblicamente Deutsche Bank per l’operazione, minacciando di interrompere qualsiasi legame e di fare causa. Secondo fonti vicine alla banca, invece, un altro cliente importante della banca come Hutchison Whampoa, che ha una partecipazione in DT del 4,9%, vuole che DT rimanga cliente di Deutsche Bank.

Alcune voci interne alle due società riferiscono che in reltà i rapporti sarebbero molto meno tesi.

Nel frattempo Sommer ha scritto agli investitori, attraverso le pagine dei più importanti quotidiani tedeschi, affermando che la crisi è solo passeggera, che i conti della società sono solidi e che non c’è nulla da temere.

Il titolo viene scambiato a €18,15 (-5,08%)