DEUTSCHE BOERSE: NUOVE REGOLE AL NEUER MARKT

30 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Deutsche Boerse sta cercando di rimettere ordine al Neuer Markt, il mercato dei tecnologici tedeschi.

Gli operatori della Borsa tedesca stanno lavorando su nuove regole, che andranno in vigore da metà del prossimo anno, che banche e società dovranno seguire nella fase di collocamento e durante le operazioni di Borsa.

Il tentativo dei vertici di Deutsche Boerse è quello di riportare un clima di fiducia nel Neuer Markt dopo la raffica di scandali e di bancarotte che hanno coinvolto le società del listino tedesco.

Le azioni quotate al Neuer Markt hanno perso in media il 90% in un anno.

Le critiche più feroci sono arrivate dopo alcune IPO che avevano riscosso un buon successo in termine di sottoscrizione ma che adesso sono in pesante calo rispetto al prezzo di collocamento o stanno persino per chiudere.

E’ il caso, ad esempio, dell’ISP Gigabell, che due anni fa aveva raccolto al collocamento €43 milioni e dopo solo 30 giorni lanciò un profit warning e chiuse in meno di un anno.

Ma quali sono queste nuove regole? Eccole: le banche devono preparare prospetti informativi dell’IPO scritti con un “linguaggio chiaro” e presentate in una “forma comprensibile”; il prospetto sarà “la solida base decisionale per l’investitore”, il che significa che le banche non potranno distribuire al singolo investitore altro materiale come, ad esempio, un’analisi condotta dall’istituto bancario sul titolo.

Regole molto simili sono già state adottate alle borse di Londra e di Wall Street.

Deutsche Boerse sta anche cercando di convincere il Parlamento tedesco a fare leggi finanziarie più restrittive. Non si tratta di sostituirci al legislatore, spiegano a Deutsche Boerse, ma di
sostenere leggi che incoraggino la trasparenza delle società che decidono di quotarsi in Borsa.

A luglio Deutsche Boerse aveva già preso alcune decisioni sulle azioni quotate a meno di €1 e e valide dal 1° ottobre, che saranno escluse dal listino se resteranno al di sotto di questa quota per più di 30 giorni.

SULLA DECISIONE DEL NEUER MARKT VEDI ANCHE:


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