Deutsche Bank, saltano assunzioni. Obiettivo: 10 mila esuberi

13 Ottobre 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Deutsche Bank, al centro di forti pressioni di mercato da settimane,  ha deciso di accelerare il programma di ridimensionamento dell’organico, bloccando le nuove assunzioni. L’obiettivo e’  passare dagli attuali 100 mila dipendenti a circa 90 mila nei prossimi mesi. Lo scrive il Financial Times, citando una circolare diramata a tutti i capi divisione in cui si impartisce la disposizione di attenersi a “ristrettezze sulle assunzioni”.

Un portavoce di Deutsche Bank non ha voluto commentare l’indiscrezione, ricordando comunque che il 6 ottobre scorso la banca tedesca aveva annunciato l’accordo con i sindacati per l’eliminazione di mille posti di lavoro nel quadro di un più ampio piano di ristrutturazione.

I tagli – secondo l’Ft – non risparmierebbero nemmeno coloro che hanno accettato una proposta di assunzione di Deutsche Bank ma non sono ancora entrati nelle loro funzioni. La mossa si inserisce negli sforzi che il primo gruppo bancario tedesco sta effettuando per ridurre le spese a fronte del persistente quadro di bassa redditività, che subisce assieme a buona parte del settore europeo.

Come dicevano, Deutsche Bank è al centro di forti pressioni di mercato da settimane perché oltre al contesto generale pesa il conto di una maxi multa che sta ancora negoziando con gli Usa in merito a mutui della crisi del 2008. Inizialmente le autorità americane avevano chiesto 14 miliardi di dollari, successivamente secondo indiscrezioni di stamp ale trattative si sarebbero orientate verso una cifra meno gigantesca ma comunque pesante (5-6 miliardi di dollari).

Oltre a questo, sulla banca tedesca pesano da tempo incognite in merito all’esposizione a comparti in difficoltà, come quello dell‘energia, o opachi come quello dei prodotti finanziari derivati. In questo quadro si trascinano gli interrogativi sulla possibilità che si proceda ad un aumento di capitale, su cui era circolata anche l’ipotesi di un contributo concertato da parte delle maggiori società quotate in Borsa tedesche.