Deutsche Bank rivede l’utile dopo 4 anni, ma conti non convincono del tutto

1 Febbraio 2019, di Mariangela Tessa

Nel 2018 Deutsche Bank rivede l’utile per la prima volta in quattro anni. Una notizia positiva dunque. Ma che non basta per creare ottimismo sul mercato, che invece si concentra sui dati deludenti del quarto trimestre 2018, periodo chiuso con una perdita netta di 409 milioni, nettamente al di sotto del consensus degli analisti che si attendevano un rosso di 301 milioni. Per l’intero esercizio, Deutsche Bank ha visto il ritorno all’utile per 341 milioni, per la prima volta dal 2014.

“Il management ha fatto ciò che era nel loro controllo a medio termine, in termini di ottimizzazione dei costi e dei capitali”, hanno scritto in una nota gli analisti di JPMorgan Chase & Co. Kian Abouhossein e Amit Ranjan. “Tuttavia, per ora, rimaniamo preoccupati per l’incapacità di Deutsche Bank di ribaltare in positivo la situazione del trading nel reddito fisso”.

Intorno alle 10:30 le azioni della banca tedesca lasciano sul terreno l’1,6% a 7,63 euro. Ieri le azioni avevano lasciato sul terreno il 3,9%, in scia alle indiscrezioni emerse e secondo cui la fusione con l’altra big tedesca, Commerzbank potrebbe avvenire entro metà anno se i conti relativi al primo trimestre 2019 saranno deludenti, mostrando che i tentativi di ristrutturazione non centrassero gli obiettivi secondo i target prefissati.

Tornando all’ultimo trimestre 2018, la banca, come dicevamo, ha chiuso con una perdita netta di 409 milioni rispetto al rosso per 2,42 miliardi dello stesso periodo 2017 quando i conti di Deutsche Bank erano stati appesantiti da stanziamenti per 1,4 miliardi di euro a seguito della revisione delle norme fiscali negli Usa.

I ricavi dell’anno sono invece scesi del 4% a 25,3 miliardi (il quarto trimestre ha registrato un calo dei ricavi del 2% a 5,6 miliardi).