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DEUTSCHE BANK PROPONE LE NOZZE TRA TELECOM E SKY

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(WSI) –
All’indomani della semestrale Telecom resta al centro dei riflettori. Non certo per i conti ma per i sempre più disparati rumor sulle possibili alleanze con il gruppo Murdoch. Il titolo ha perso ieri un altro 1,33% a 2,07 euro con 183,8 milioni di azioni passate di mano, l’1,37% del capitale, ma nelle sale operative non si fa altro che ipotizzare integrazioni, anche perché circolava un report ad hoc emesso da Deutsche Bank.

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Secondo la banca tedesca, Telecom potrebbe acquisire Sky Italia da NewsCorp, pagandola in titoli Telecom di nuova emissione che poi Murdoch conferirebbe in Olimpia. E su un tale scenario, gli analisti di Deutsche si sono spinti a fare alcuni calcoli, eccoli: Olimpia ha in carico azioni Telecom a 4,23 euro e sarebbe dunque plausibile che le nuove azioni venissero valutate in misura analoga (con un rapporto ev/ebitda di 8,3, contro l’attuale multiplo, a prezzi di mercato, di 5,3).

Parallelamente, Sky Italia otterrebbe una valutazione corrispondente a un enterprise value di 5 miliardi per la pay-tv. Telecom – è sempre l’ipotesi Deutsche – dovrebbe varare per il takeover un aumento di capitale da 1,18 miliardi di azioni, il 9% dell’attuale capitale. Con il conferimento di questi titoli in Olimpia, il pacchetto di controllo su Telecom salirebbe al 26-27% dall’attuale 18%, mentre la quota di Pirelli nella holding scenderebbe dall’80% (tenuto conto delle quote che rileverà a ottobre da Intesa e Unicredit) ben al di sotto del 50%, i Benetton dal 20 al 12% e NewsCorp di Murdoch avrebbe il 40 per cento.

In questo modo l’eps delle attività italiane salirebbe del 13%, controbilanciando in parte l’effetto della diluizione. Nelle sale operative fanno notare che l’integrazione, con l’ampliamento della quota di business legata al settore media, determinerebbe una valutazione migliore sui multipli. Il fatturato di Sky Italia è di 1,7 miliardi; nel 2005, i ricavi di TiMedia si sono attestati a 179,8 milioni, su un fatturato del gruppo Telecom di 29,9 miliardi.

L’incidenza della attività media sul fatturato di Telecom salirebbe così al 6% dall’attuale 0,6%. Analisi e considerazioni che, tuttavia, non sono né saranno le prime a girare sul mercato. Nella fiera degli scenari si iscrivono, per esempio, altri dossier (in questo caso targati Usa) che suggerirebbero a Telecom la cessione della rete fissa, valutandola 16 miliardi. Proponendo addirittura come possibile acquirente la Cassa depositi e prestiti (Cdp). Una soluzione che riporterebbe la telefonia fissa sotto il cappello dello Stato.

Nel frattempo, non si sono affatto spente le mire di De Agostini per La7, già emerse durante la campagna elettorale. Nelle settimane scorse si sarebbe tenuto un summit familiare in casa De Agostini, a Novara, dove si sarebbe discusso del dossier Gtech-Lottomatica ma soprattutto del possibile terzo polo tv targato De Agostini.

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