Deutsche Bank: problemi a prelevare dal bancomat

3 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Non bastavano i problemi di capitale e di derivati: ora Deutsche Bank deve fare i conti con un altro colpo alla sua immagine, dopo che alcuni clienti non sono riusciti a prelevare denaro dagli sportelli della banca a causa di un guasto ai sistemi informatici dell’istituto.

Seondo quanto riferito dall’Handelsblatt, questo weekend una sorta di blackout, il terzo nel giro di pochi mesi, ha impedito ai correntisti di Deutsche Bank di avere i loro soldi cash. La maggior parte delle vittime del guasto deve avere probabilmente pensato a un guasto tecnico, ma visti i tempi che corrono ad alcuni sarà anche venuto il timore di non essere stati avvisati su un’imposizione di controlli di capitale. 

“Oltre ai rumor sugli aiuti pubblici, alla caduta libera dei prezzi dei titoli di borsa e all’attacco dei fondi hedge alla più importante banca tedesca, ora è arrivato il guasto ai sistemi IT.  I soldi dei clienti sono bloccati e un cliente si è lamentato dicendo al giornale che “sono sconvolto: non posso fare acquisti nel fine settimana perché non posso né ottenere soldi né pagare con la mia carta di credito”.

I mercati finanziari erano stati tranquillizzati dalle indiscrezioni stampa dell’AFP secondo cui la giustizia statunitense potrebbe ridurre l’ammontare della sanzione pecuniaria inflitta a Deutsche Bank da 14 a 5,4 miliardi di dollari, allentando di riflesso la pressione sul titolo e sul management della prima banca di Germania, che a detta di analisti e opinionisti di mercato attraversa una crisi di liquidità.

Il Wall Street Journal ha scritto però che nessun patteggiamento è stato ancora trovato tra le autorità americane e le banche e che le parti sono ancora lontane. Le trattative non si sono arenate, ma sono tutt’altro che concluse. Deutsche Bank non ha i soldi per pagare una multa da $14 miliardi o per smaltire i 42 mila miliardi di dollari di contratti derivati iscritti a bilancio. E il governo Merkel ha formalmente detto no al bailout.

“I colloqui (con le autorità americane) stanno facendo progressi ma non sono arrivati a un punto tale per cui un accordo è stato approvato dai piani alti del Dipartimento di Giustizia Usa o del Consiglio di Sorveglianza di Deutsche Bank“, si legge sul quotidiano finanziario americano.

Il tutto mentre il ministro tedesco dell’Economia non l’ha mandata a dire a Deutsche Bank. Sigmar Gabriel ha accusato la banca di aver scaricato la colpa sugli speculatori, quando la società stessa ha fatto della speculazione una delle sue attività di punta.

Secondo quanto riferito da Reuters, durante il suo viaggio in aereo in Iran Gabriel ha detto: “non sapevo se ridere o piangere quando ho letto che la banca che ha fatto della speculazione un modello d’affari si è lamentata di essere vittima degli speculatori“.

L’AD John Cryan ha negato le tesi circa una mancanza di capitale e liquidità, sottolineando come le difficoltà dell’istituto di credito, che fatica a essere redditizio e che è esageratamente esposto al mercato dei derivati, siano dovute più di ogni altra cosa a un attacco degli speculatori di mercato.

Cryan si recherà questa settimana a Washington D.C. per incontrare i rappresentanti di Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale. 

Fonti: HandelsblattWall Street Journal; Reuters