Deutsche Bank indaga su prestiti a Trump: nessun legame con la Russia

16 Febbraio 2017, di Alberto Battaglia

Deutsche Bank ha avviato un’indagine interna sui finanziamenti ricevuti dal presidente Usa, Donald Trump, per appurare eventuali connessioni fra questo flusso di denaro e la Russia; lo rivela un articolo del Guardian che ha raggiunto diverse fonti vicine alla materia. Per il momento non sono emersi legami con Mosca in merito ai prestiti da centinaia di milioni di dollari ricevuti da Trump; secondo quanto riportato in precedenza da Bloomberg, il magnate deve all’istituto tedesco circa 300 milioni di dollari.
Secondo quanto risulta al Guardian, comunque, altri membri della famiglia del presidente degli Stati Uniti sono clienti di Deutsche Bank: si parla della figlia di Trump, Ivanka e suo marito Jared Kushner che è, peraltro, consigliere presso la Casa Bianca. Oltre all’inchiesta interna, per la banca tedesca potrebbe rendersi necessaria in futuro una verifica da parte di un auditor indipendente. Appurare eventuali legami con la Russia, data la posizione di potere raggiunta da Trump, è un fatto di grande rilevanza anche politica, visto che questi potrebbero influenzar l’operato del presidente. Se per alcune fonti a conoscenza delle transazioni i prestiti in favore del magnate appaiono “non ortodossi”, un’altra voce anonima raggiunta dal quotidiano britannico ritiene possibile, d’altro canto, che le voci riguardo a un coinvolgimento russo siano parte di “una campagna di disinformazione”.

 

Lo spettro di Mosca resta comunque vicino agli affari della Casa Bianca. Appena lunedì scorso il consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn ha rassegnato le dimissioni dal suo ufficio per aver discusso con l’ambasciatore russo a Washington sulla possibilità che un’eventuale amministrazione Trump potesse rimuovere le sanzioni economiche a danno di Mosca. Secondo un’inchiesta del New York Times, inoltre, almeno altri tre membri della squadra di Trump sarebbero stati in contatto con funzionari dell’intelligence russa prima delle presidenziali americane.