Deutsche Bank: aumento di capitale da 8 miliardi. Tonfo in Borsa

6 Marzo 2017, di Alessandra Caparello

BERLINO (WSI) – Via libera da parte di Deutsche bank all’aumento di capitale da 8 miliardi di euro. A riportare la notizia Bloomberg secondo cui il cda della banca ha anche varato un piano di rilancio che prevede la vendita di una fetta della sua unità di asset management nei prossimi due anni e un taglio, da qui al 2018, del 22% dei costi, mantenendo al contempo la divisione consumer di Postbank.

Il nuovo piano, fortemente voluto dall’ad John Cryan, all’inizio prevedeva proprio la vendita di Postbank al fine di evitare di chiedere fondi agli azionisti. Tuttavia la banca finora non è riuscita a trovare un compratore per Postbank. Da qui il cambio di decisione.

L’aumento di capitale si è reso necessario dopo che il colosso tedesco ha chiuso il 2016 con una perdita netta superiore alle stime di 1,4 miliardi di euro sulla scia di costi legali, calo dei ricavi e costi di ristrutturazione seguendo una perdita di 6,8 miliardi registrata nel 2015. A ciò si aggiungono i 7,2 miliardi che la banca deve pagare come sanzione agli Stati Uniti – sanzione che è stata patteggiata – per l’inchiesta sui derivati agganciati ai mutui subprime venduti da DB prima che scoppiasse la crisi economica del 2008.

L’aumento di capitale avverrà, come spiega lo stesso istituto di credito tedesco, attraverso l’emissione di 687,5 milioni di azioni sottoscritte inizialmente da Credit Suisse, Barclays, Goldman Sachs, BNP Paribas, Commerzbank, HSBC, Morgan Stanley e Unicredit. Il periodo di sottoscrizione si aprirà il 21 marzo e poi si chiuderà il 6 aprile con lobiettivo di raggiungere un Cet1 ratio del 14,1% e un leverage ratio del 4,1% e altri 2 miliardi verranno reperiti mediante la cessione di asset e l’Ipo di una quota di minoranza di Deutsche Asset Management. Via libera anche un piano di riduzione dei costi circa 2 miliardi entro il 2018. A maggio inoltre l’istituto tedesco proporrà un dividendo di 0,19 euro per azione.