DERIVATI: SI’ DELLA FED ALLA CLEARING HOUSE

31 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

La Federal Reserve di New York ha annunciato in una lettera che nelle prossime settimane dara’ il via alla costituzione di una nuova “borsa”, tecnicamente una “clearing house”, per prezzare equamente e poter sia comprare che vendere i famigerati CDS, credit default swaps, gli strumenti creditizi responsabili, secondo alcuni critici, di rischi sistemici per un mercato finanziario gia’ scosso dalla crisi globale. Stando alla lettera della Fed di New York l’ammontare netto dei credit default swaps in circolazione e’ attualmente di $24 trilioni, una cifra che sarebbe meno della meta’ rispetto alla stima di $55 trilioni (leggi in Situation Room) circolata fino a qualche giorno fa.

Il lancio di una clearing house eliminerebbe il rischio insito nel possibile fallimento di una delle due controparti dello swap, offrendo trasparenza nel prezzo e un settlement piu’ semplice e standardizzato. Questo tipo di questioni sono diventate urgenti e hanno suscitato un allarme generalizzato sui mercati dopo il fallimento di Lehman Brothers a meta’ settembre.

Al momento sono interessati a gestire la nuova clearing house sia il Chicago Mercantile Exchange, CME Group, che sta facendo un’operazione di marketing molto pressante nei confronti delle autorita’ sostenendo di avere i mezzi e l’esperienza, come maggior borsa merci (oltre a options e futures) del mondo, per una sfida di questo tipo; e inoltre Citadel Investment Group, anch’essa pronta a gestire una borsa elettronica per prezzare i credit default swaps. Le operazioni di clearing cominceranno per gli indici dei CDS in novembre e per i singoli CDS di ciascuna societa’ in gennaio. La Depository Trust & Clearing Corp. comincera’ a fornire dati sui titoli a partire dal 4 novembre.