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DENARO PIU’ CARO, LA BCE
ALZA I TASSI AL 3%

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(WSI) –
L’annunciata stretta monetaria europea è arrivata: la Banca centrale europea ha alzato i tassi di riferimento al 3%, aumentandoli di 25 punti base.

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AI LIVELLI DEL 1999 – Con questa decisione il costo del denaro nell’Eurozona torna ai livelli del novembre 1999. Dal dicembre dello scorso anno la Bce ha operato quattro rialzi, tutti di 25 punti base. Si tratta quindi della quarta stretta monetaria europea in otto mesi. Una stretta anticipata: gli economisti l’attendevano solo dopo la pausa estiva, ma Trichet sostiene di voler essere molto vigile per evitare che emergano a medio termine rischi sulla stabilità dei prezzi. Non si esclude che ulteriori rialzi saranno decisi prima di fine anno a Francoforte, considerando la congiuntura caratterizzata da una inflazione a livelli alti. «Se le previsioni saranno confermate – ha dichiarato in conferenza stampa il presidente dell’istituto di Francoforte, Jean Claude Trichet – saranno necessarie altre strette. La politica monetaria della Bce, comunque, «resta accomodante» ha aggiunto Trichet.

IL RICHIAMO DEL FMI – Un richiamo alla cautela è giunto tuttavia, ieri, dal Fondo monetario internazionale secondo cui la Bce dovrebbe muoversi con prudenza sul costo del denaro, perchè la strada della ripresa non è ancora pienamente imboccata e non è così preoccupante l’andamento dell’inflazione nell’eurozona.

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