Default Grecia: effetto contagio. Attenzione al Portogallo

21 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato ieri sono rimasti pressoché stabili sul tratto a due anni e leggermente calati su quello decennale. Sui periferici gli spread restano elevati, con quello italiano che ha chiuso sopra i 390 pb.

In Grecia il governo annuncerà in giornata le nuove misure di austerità discusse con i finanziatori internazionali. Atene si è infatti impegnata con la Troika ad implementare ulteriori misure al fine di ottenere la tranche da 8 Mld€. I funzionari della Troika, secondo quanto riportato da Reuters, torneranno ad Atene la prossima settimana per completare la revisione.

La commissione di bilancio del parlamento tedesco oggi terrà a porte chiuse una discussione sulla bozza di disegno di legge inerente il fondo EFSF su cui si esprimerà il Bundestag il prossimo 29 settembre.

Allo stesso tempo il ministro delle finanze finlandese ha annunciato che probabilmente il parlamento voterà la riforma dell’Efsf il 28 settembre.

Il primo ministro portoghese, Coelho, ha dichiarato che non esclude la possibilità di un secondo pacchetto di aiuti per il suo paese se dovesse succedere “qualcosa di veramente serio” alla Grecia.

Il Fmi nell’outlook presentato ieri ha ridotto le stime di crescita per l’area Euro portandole per il 2011 all’1,6% e per il 2012 all’1,1% (da 2% e 1,7% rispettivamente).

In Italia il Pil è atteso crescere dello 0,6% e 0,3% nel 2011 e 2012 (da 1% e 1,3%).

Rallentamenti sono attesi anche per la Germania (2,7% nel 2011 e 1,3% nel 2012).

In Germania oggi è in calendario la riapertura del titolo a dieci anni fino a 5 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato sostanzialmente invariati a fronte di listini azionari in lieve calo, a causa principalmente del comparto delle materie prime.

Il Fmi ha pubblicato la versione aggiornata del World Economic Outlook in cui sono state riviste al ribasso le stime di crescita mondiale (ora posizionate al 4% sia per il 2011 sia per il 2012). In particolare per gli Usa le previsioni sono di 1,5% e 1,8% per l’anno in corso ed il successivo.

Il Fmi ha richiamato l’attenzione sul fatto che sia gli Usa sia le economie europee fronteggiano rischi prospettici sulla crescita. In estrema sintesi le ricette suggerite dal fondo possono così sintetizzarsi: per gli Usa minore dipendenza dal debito; per l’area Euro risoluzione del tema rischio sovrano; per la Cina maggiore dipendenza dalla domanda interna; per il Brasile contenimento dell’eccessiva crescita.

Oggi l’attenzione è sulla decisione della Fed, che in larga parte si concentra sull’ipotesi di aumento di duration del portafoglio mediante la cosiddetta Operation Twist, ossia acquisto di titoli a lungo termine a fronte di vendita di titoli a breve, un’operazione che avrebbe lo scopo di contenere i tassi a lungo termine (in particolare anche quelli sui mutui, al momento già sui minimi storici da diversi decenni).

Si tratta di un’operazione che la Fed già pose in essere nel 1961, con l’effetto di un calo di 0,15% sui tassi Treasury a lungo termine, in base ai calcoli effettuati dalla Fed di San Francisco.

Oltre alla citata operazione, il comunicato della riunione Fed di oggi potrebbe contenere anche il riferimento ad eventuali ulteriori misure possibili, il che sposterebbe l’attenzione degli operatori sul prossimo incontro del 2 novembre, quando è prevista anche la conferenza stampa di Bernanke.

Valute: euro sostanzialmente stabile vs dollaro. Per oggi ribadiamo la resistenza a 1,3750, con primo supporto in area 1,3585. Movimenti più accentuati potrebbero esservi dopo il comunicato Fed di questa sera.

Segnaliamo il deprezzamento del franco svizzero vs euro a causa delle voci riportate da un giornale svizzero (Neue Zuercher Zeitung) secondo cui la banca centrale svizzera potrebbe portare il floor da 1,20 a 1,25.

Yen in apprezzamento vs dollaro questa mattina con il cross che ha sfiorato i minimi dal dopoguerra in prossimità dell’area di supporto 76 sui timori di rallentamento dell’economia globale e possibili acquisti di yen da parte degli esportatori giapponesi in vista della fine del semestre fiscale (che termina a fine settembre). Il ministro delle finanze Azumi ha dichiarato che saranno intraprese azioni decise sul mercato valutario se necessario. L’euro/yen si colloca su valori in linea con quelli della giornata precedente. Supporto a 103,90, resistenza a 105.

Nuovo massimo da 17 anni per lo yuan vs dollaro.

Materie Prime: andamento misto per le materie prime dopo la revisione al ribasso della crescita mondiale da parte del Fmi. Giornata positiva per i preziosi con i rialzi di argento (+2,5%) e oro (+1,7%). Andamento contrastato per i metalli industriali dove si è assistito al calo di rame (-0,7%) ed alluminio (-0,6%) ed il rialzo del nichel (+1,2%).

Andamento positivo per gli energetici con il Brent salito dell’1,3%. Infine andamento misto per gli agricoli con il caffè (-1,3%) che ha registrato la peggiore performance all’interno dell’indice GSCI.

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