DECIMALIZZAZIONE: IL NASDAQ HA BISOGNO DI TEMPO

22 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

La Security Traders Association – il gruppo di categoria che conta 7.700 trader professionisti – ha chiesto alla Securities and Exchange Commission di posporre il processo di decimalizzazione dei prezzi sul Nasdaq Stock Market per paura di causare seri problemi al suo sistema elettronico.

Il passaggio dagli incrementi frazionari a quelli in decimali – imposto dalla SEC a beneficio degli investitori – non ha avuto alcun risvolto negativo sul New York Stock Exchange, dove e’ stato adottato a fine gennaio, sebbene abbia sollevato un’ondata di lamentele da parte dei trader e degli investitori istituzionali sulla ridotta liquidita’ disponibile e sulla predominanza degli ‘specialist’.

Il piano per il Nasdaq – che prevede l’introduzione della decimalizzazione per 15 titoli il 12 marzo e la conclusione del processo il 9 aprile, data ultima fissata dalla SEC – non offrirebbe, secondo gli operatori di Wall Street, tempo sufficiente a prendere in esame i problemi tecnologici associati con la conversione.

Giudicando dall’enorme volume di quotazioni apposte al Nasdaq – che e’ un mercato elettronico che collega molte societa’ di brokeraggio – l’associazione dei trader teme che la decimalizzazione possa mettere alla prova il sistema che, negli ultimi due anni, ha gia’ assorbito un enorme aumento del volume delle attivita’.

A differenza dal Nyse – che incanala le contrattazioni attraverso ‘specialist’ che si occupano di vendere particolari titoli – il Nasdaq si affida a un sistema di ‘market makers’ in cui vari trader acquistano e vendono azioni su una piattaforma elettronica. Il che significa che simultaneamente una valanga di informazioni viene inviata sul Nasdaq da diverse fonti.

Proprio l’aumento delle quotazioni dei prezzi degli ultimi mesi del 1999 aveva spinto il Nasdaq a chiedere un’estensione per l’introduzione della decimalizzazione; ma ora, secondo un portavoce, il mercato sarebbe – anche tecnologicamente – pronto al cambiamento.

Lee Korins, presidente dell’associazione insiste invece che le quattro settimane previste per l’intero processo non siano sufficienti a risolvere eventuali problemi.

“Non capisco quale sia la ragione di tanta fretta – ha commentato Korins – Ci sono voluti quattro mesi per implementare la decimalizzazione al Nyse e penso che il piu’ grande mercato al mondo, il Nasdaq, avrebbe migliori risultati se impiegasse un periodo di tempo simile”.

Tutti i membri dell’associazione, pero’, sono molto cauti a non esagerare i timori suscitati dal nuovo sistema per evitare ogni tipo di panico da parte degli investitori.

“Siamo semplicemente preoccupati che il sistema possa venire sommerso da un caotico numero di informazioni”, ha concluso Jack Hughes di Janney Montgomery Scott.