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DEBITO: WASHINGTON ASSETATA DI DOLLARI

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro è proseguito il rialzo dei tassi di mercato soprattutto sulla parte a lungo, con lo spread 2-10 anni salito a 213pb da 208. Le principali borse europee hanno chiuso in rialzo con l’Eurostoxx 50 salito temporaneamente ai massimi da metà ottobre 2008. La fiducia dei consumatori italiana è salita ai massimi da 7 anni nel mese di dicembre, grazie soprattutto al rialzo della componente aspettative.

Secondo un articolo di De Volksrant, il membro della Bce e governatore della banca centrale olandese Wellink, si sarebbe dichiarato incerto circa la permanenza dell’attuale recupero economico, avvertendo che i rischi di future avversità sono sempre presenti. Le minute dell’ultima riunione della BoE hanno evidenziato come i membri siano stati unanimi (decisione 9-0) nel mantenere il tasso di riferimento invariato, così come la quantità di bond da acquistare a 200 Mld£. I due membri che a novembre avevano espresso opinioni divergenti (Miles chiedeva 215Mld£, Dale ne chiedeva 175Mld£) si sono uniti agli altri, ritenendo che sia meglio continuare con il programma attuale.

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Sul fronte macro oggi non sono attesi dati di rilievo in Europa. Sul decennale governativo le resistenze si collocano al 3,35% e 3,40%. Negli Usa i tassi di mercato sono rimasti piuttosto stabili in un contesto di dati macro contrastati e borse che hanno chiuso leggermente in positivo (ad eccezione del Nasdaq che ha guadagnato lo 0,75%). Il Tesoro ieri ha annunciato che la prossima settimana collocherà un ammontare record di 118Mld$ di Treasury a due (44Mld$), cinque (42Mld$) e sette (32 Mld$) anni. Sul fronte macro particolarmente deludenti sono risultate le vendite di nuove abitazioni calate nel mese di novembre dell’11,3% m/m, mentre il mercato si attendeva un rialzo.

In precedenza la spesa per consumi di novembre era risultata in rialzo dello 0,5% m/m, un valore leggermente sotto consenso ma sufficiente a farci ritenere che nel quarto trimestre il Pil Usa possa crescere ad un valore almeno del 3% t/t annualizzato. I consumi negli Usa stanno riprendendo vigore in questo periodo grazie agli sconti (in particolare sulle auto e sui prodotti elettronici) che le aziende stanno offrendo per incentivare i consumatori. Inoltre i consumatori stanno beneficiando anche di un aumentato reddito come evidenziato dal dato di novembre cresciuto dello 0,4% m/m, favorito probabilmente da un mercato del lavoro più favorevole e dal rialzo delle borse.

Oggi sono attesi i consueti dati settimanali sulle richieste di sussidi di disoccupazione e gli ordinativi di beni durevoli del mese di novembre. Il Tesoro ieri ha annunciato di avere ricevuto 45 Mld$ di rimborso da Citigroup (20) e Wells Fargo (25), portando così il totale dei fondi del Tarp restituiti a 164Mld$. Segnaliamo una curiosità di fine anno: il fondo gestito da Bill Gross, Total Return Fund di Pimco, ha raggiunto asset pari a 202,5 Mld$ il 17 dicembre, diventando così il maggiore fondo d’investimento della storia. Sul decennale governativo le resistenze si collocano al 3,80% e 3,88%.

Valute: il Dollaro si è deprezzato nei confronti dell’Euro dopo il deludente dato immobiliare Usa. Per i prossimi giorni, i livelli di supporto da monitorare attentamente si collocano a 1,42 e 1,40. Le resistenze da monitorare si collocano a 1,4412 e 1,45. Lo Yen ieri si è deprezzato nei confronti dell’Euro ed apprezzato verso Dollaro. Questa notte è arrivato un lieve apprezzamento anche nei confronti dell’Euro nonostante il rialzo della borsa giapponese. Verso Euro le resistenze da monitorare nei prossimi giorni si collocano a 131,60- 132,60 e 134,70 circa. I supporti a 128,80 e 126,90 circa.

Materie Prime: giornata positiva per l’intero comparto delle materie prime favorite dal deprezzamento del Dollaro. In forte rialzo il greggio Wti (+3,1%) favorito dal calo maggiore delle attese delle scorte Usa. Positivi anche gli altri energetici. In rialzo anche i metalli industriali guidati da zinco (+4,4%) e nichel (+3,9%). Leggermente positivi i preziosi. In rialzo anche gli agricoli ad eccezione del cacao (-0,4%).

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