Debito alle stelle, gli Stati Uniti rispolverano l’idea di un bond “matusalemme”.

13 Settembre 2019, di Mariangela Tessa

Mentre il deficit federale continua a salire il Tesoro americano considera seriamente “l’emissione di titoli obbligazionari con scadenza a 50 anni da effettuare l’anno prossimo”. Lo ha confermato in un’intervista alla CNBC, il Segretario al Tesoro Steven Mnuchin, spiegando che “È qualcosa di cui ho parlato negli ultimi due anni ma che ora che stiamo seriamente considerando”. Al momento il titolo del Tesoro a scadenza più lunga  è il trentennale.

L’obiettivo è chiaro: il governo americano vuole approfittare dei tassi di interesse ultra-bassi, in modo da alleggerire il crescente peso dell’indebitamento pubblico.

Va detto che per gli Stati Uniti non si tratta di un’idea nuova. Se ne era parlato per la prima volta nel 2017, ma la proposta è rimasta nel cassetto. Ora l’allarme debito accanto all’opportunità potrebbero però far sì che il piano si realizzi.

Il deficit dell’ultimo anno fiscale ha raggiunto in agosto i mille miliardi di dollari, il livello più elevato dal 2012. La cifra esatta del deficit di bilancio è di 1.070 miliardi.

Il costo del servizio del debito è tra le voci in maggior ascesa dell’intera spesa federale: i pagamenti da interessi sono lievitati del 10% nell’anno fiscale in corso, pari a 497,2 miliardi di dollari nei dieci mesi a luglio – 1,6 miliardi al giorno.

Gli Stati Uniti non sono soli nella marcia verso titoli ultra-long. Il Canada, in particolare, ha lanciato un titolo a 50 anni nel 2014, mentre Messico, Belgio e Irlanda hanno offerto bond a cento anni.