Dati Istat: Confapi, puntare sul metalmeccanico per avviare ripresa

19 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – “Anche i dati diffusi oggi dall’Istat confermano che il 2009 è un anno da dimenticare – afferma Paolo Galassi, Presidente di Confapi (120 mila imprese; 2,3 milioni di addetti) – E’ particolarmente preoccupante il fatto che il record negativo sia toccato all’industria metalmeccanica, base portante della old economy, rappresentata in Italia principalmente dalle piccole e medie industrie manifatturiere”. “Bisogna riconoscere che il recupero degli ordinativi per il comparto auto attesta che la politica incentivante del Governo ha funzionato. Per questo andrebbe replicata anche per altri settori che in questo momento hanno più bisogno di rilancio, se non con aiuti diretti perlomeno attraverso sgravi fiscali. Mi riferisco in particolare al comparto metalmeccanico, che da sempre apporta slancio e vigore al sistema economico nazionale”. “In Italia non esiste solo l’auto, la congiuntura negativa non ha risparmiato nessuno – aggiunge Galassi – in questa fase delicata sarebbe particolarmente strategico puntare sulla PMI metalmeccanica, regina nelle esportazioni in tutto il mondo per la sua eccellenza tecnologica e fonte di lavoro e benessere per l’intero Paese. E’ questo il comparto su cui scommettere nel 2010 se vogliamo salire sul treno della ripresa”.