Daniele Capezzone aggredito in strada con un pugno in faccia nel centro di Roma

26 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Aggredito con un pugno in faccia da parte di uno sconosciuto. Protagonista suo malgrado della vicenda è stato il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone. L’episodio, secondo quanto confermato telefonicamente dallo stesso Capezzone, è avvenuto nei pressi della sede del partito, in via dell’Umiltà. “Ora non posso aggiungere altro – spiega il portavoce del Pdl – mi stanno sottoponendo ad accertamenti medici”.

Immediato l’attestato di vicinanza a Capezzone dal gruppo parlamentare Pdl alla Camera. “Esprimiamo una totale solidarieta’ a Daniele Capezzone aggredito in via Umilta’e rileviamo – denuncia il capogruppo Pdl Fabrizio Cicchitto- che l’atmosfera peggiora sempre di più a causa dell’esistenza di uno squadrismo di sinistra che accentua col passare del tempo la sua arroganza e la sua aggressivita’. Il noto network dell’odio sta producendo effetti nefasti sempre più’ visibili”.

Il segretario del Partito democratico ha espresso la propria solidarietà e quella del partito a Daniele Capezzone per l’odiosa aggressione subita. “Questi atti – ha detto Bersani – sono gravi. I responsabili vanno subito individuati e perseguiti.”

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, portavoce del Premier Silvio Berlusconi, esprime solidarietà a Daniele Capezzone “per l’ignobile aggressione di cui è stato oggetto”. “Purtroppo questo gesto è la conferma di un clima di violenza insopportabile nella politica italiana, aggiunge Bonaiuti. “Non basta – aggiunge di suo il ministro per l’Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi – la solidarietà a Capezzone. La continua tensione della politica porta il Paese a diventare un’arena. E chi va in televisione va protetto, c’è poco da gridare alla casta l’alternativa è questa qui”. “Daniele Capezzone – fa eco la ministro Vittoria Brambilla- è stato aggredito per strada a pochi passi dalla sede romana del Pdl. C’è chi fa propaganda di odio e non perde occasione per segnare a dito il nemico. Ecco gli effetti nefasti di questa campagna”.