Dalla Troika via libera all’erogazione di $4,1 miliardi al Portogallo

5 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: giornata di recupero quella di ieri per gli spread europei. Il differenziale italiano si è portato a 444 pb e quello spagnolo a 514 pb sull’attesa di decisioni in vista dei numerosi appuntamenti della settimana, cui si è aggiunto il G7 telefonico di oggi tra ministri finanziari e banchieri centrali.

In ogni caso è da ricordare che ieri (così come sarà anche oggi) mancavano gli operatori Uk per festività.

La Merkel nell’incontro con Barroso ha ribadito la sua opposizione all’utilizzo diretto dei fondi dell’ESM oltre all’ipotesi di un’unione bancaria che contemplerebbe anche la creazione di un fondo europeo per la tutela dei depositi.

La Merkel si è detta però favorevole all’ipotesi di una supervisione centralizzata delle maggiori banche dei 27 paesi dell’unione europea. La Merkel sta puntando ad una discussione di più ampio respiro su un piano di lungo termine che sia focalizzato sulla parziale cessione di sovranità degli stati membri a favore di commissione e parlamento europeo.

A favore di un utilizzo diretto dei fondi dell’Esm si sono invece espressi sia il commissario agli Affari economici e monetari Rehn, sia il presidente della commissione europea Barroso, sia il ministro delle finanze francese e quello spagnolo.

La Troika ha terminato la quarta revisione in Portogallo, dando il via libera all’erogazione della tranche da 4,1 Mld€ che dovrebbe essere effettuata a luglio dopo l’approvazione da parte del board del Fmi e dell’Ecofin. La prossima missione si terrà a settembre.

Il ministro delle finanze portoghese ha comunicato che il governo dovrà procedere ad un’iniezione di capitali di 6,6 Mld€ a favore di tre delle principali banche del paese al fine di permettere loro di rispettare i requisiti di capitale richiesti dall’Eba.

Il portavoce della Commissione europea ha smentito l’esistenza di un piano segreto per la soluzione della crisi in area Euro, precisando che i vertici sono a lavoro per definire una road map per rafforzare l’unione monetaria. Il portavoce della commissione inoltre ha comunicato di essere in costante contatto con le autorità cipriote e di essere fiducioso che il paese riuscirà a superare le sue difficoltà.

La Bce, dal canto suo, per la dodicesima settimana consecutiva, non ha comprato bond.

Oggi è attesa un’emissione di titoli a 3 mesi dell’Efsf fino a 2 Mld€.

Negli Usa indice S&P500 invariato in chiusura malgrado il calo di oltre il 2% sia del comparto bancario sia di quello immobiliare. Il comparto telefonico è stato uno dei protagonisti in positivo. Il movimento di ieri è probabilmente da inquadrarsi all’interno di un recupero dei listini azionari mondiali, in vista di importanti eventi che potrebbero supportare un maggior ottimismo.

Sul fronte asiatico la banca centrale australiana ha tagliato il tasso di riferimento di 25pb portandolo al 3,5% come da consensus (minimo dal 2009) a causa delle incertezze macro determinate dalla crisi in area Euro e del possibile effetto negativo del rallentamento cinese.

Valute: tornano gli acquisti sulla valuta unica in vista del G7 telefonico di oggi. L’euro ha mostrato forza sin dalle prime battute portandosi sin sopra la soglia di 1,25 a ridosso della resistenza di 1,255. Questa mattina ripiega sotto area 1,25. Nel pomeriggio sarà da monitorare il dato sull’ISM non manifatturiero Usa. La resistenza si colloca a 1,255 e il supporto a 1,245/1,24.

Euro in apprezzamento anche verso yen con il cross salito oltre soglia 98. La resistenza per oggi si colloca in area 98,60-99, il supporto presso 97.

Lieve apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro su attese che il governo acceleri l’implementazione di misure per incentivare i consumi interni; ieri il governo ha annunciato incentivi per gli acquisti di elettrodomestici a basso consumo.

Materie Prime: lieve recupero delle materie prime sulla scia della tenuta delle borse Usa e dell’attesa che la conference telefonica tra i ministri delle finanze ed i banchieri centrali dei paesi del G7 possa portare a sviluppi nella risoluzione della crisi dell’area Euro. All’interno dell’indice GSCI la performance migliore è stata quella del gas naturale Usa (+2,8%) seguita dal mais (+3%).

In lieve recupero anche il Brent (+0,5%) che questa mattina si colloca oltre i 99$/barile. Lievi prese di profitto sui metalli preziosi. In lieve calo il rame (-0,2%) quotato negli Usa. Ieri era chiuso London Metal Exchange (LME) per festività nazionale e lo sarà anche oggi.

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