DALL’ICT IL 50% DELLA CRESCITA UE

30 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Bruxelles, 30 mar – L’Ict è alla base della crescita della Ue. E’ quanto emerge dalla relazione annuale della Commissione sui programmi dell’iniziativa I2010, la strategia digitale per la crescita e l’occupazione. In base alla relazione tra il 2000 e il 2004 l’Ict ha contribuito alla crescita della produttività nell’UE per quasi il 50%, con il software e i servizi delle tecnologie dell’informazione che costituiscono, al momento, il settore di crescita più dinamico (il 5,9% per il periodo 2006-2007). La relazione indica inoltre che le imprese investono in soluzioni Ict nuove e più mature e che i cittadini europei adottano rapidamente i nuovi servizi in linea. La tendenza è confermata dal numero record di nuove connessioni in banda larga: 20,1 milioni di nuove linee attivate durante l’anno fino a ottobre 2006, con tassi elevati di penetrazione della banda larga nei Paesi Bassi (30%) e nei paesi nordici (25-29%). Secondo le previsioni, il mercato dei contenuti in linea crescerà rapidamente nel corso dei prossimi cinque anni, una tendenza già evidenziata dall’esplosione delle vendite di musica e dei contenuti creati dagli utenti. A livello nazionale, la relazione indica che l’Italia è al primo posto nella telefonia cellulare di terza generazione (3G) e nello sviluppo della fibra ottica, mentre il Regno Unito può vantare il maggior numero di nuclei familiari ad avere accesso alla televisione digitale. Sei paesi – Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia, Regno Unito e Belgio – presentano tassi di penetrazione della banda larga superiori a quelli degli Stati Uniti e del Giappone.