DAI MEDIA LA SVOLTA PER I TMT

1 Dicembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

*Germana Martano è il Caporedattore di Morningstar in Italia.

(WSI) – Dopo un avvio di mese all’insegna delle delusioni per i titoli tech, nelle ultime due settimane hanno sottoperformato anche i titoli di alcune delle principali società delle telecomunicazioni. A sciogliersi sembra invece l’incognita sul futuro del segmento media, su cui il sentiment dei gestori sembra volgere al meglio.

A novembre, secondo il sondaggio European Fund Trends condotto da Morningstar tra le principali 48 case d’investimento europee, l’ottimismo continua a pervadere il segmento delle telecomunicazioni, con un gestore su cinque che crede che le tlc registreranno di qui a un anno la migliore performance, mentre nero è ancora l’outlook per i titoli dell’hardware, indicati dal 13% del campione come i worst performer dell’anno a venire.

Uno spiraglio sembra invece aprirsi per i titoli media su cui inizia a convergere un sentiment positivo da parte dei gestori. Ignorate fino a qualche mese, le società che gestiscono e posseggono reti radiotelevisive e quelle che forniscono contenuti ad altri media, iniziano a raccogliere parere positivo da parte dei money manager, tanto che il 12% del campione ritiene che il segmento potrà essere il migliore dei prossimi 12 mesi, in aumento dal 2% di ottobre.

Inoltre, con il Natale alle porte, stagione usualmente d’oro per il commercio, un impulso agli acquisti online potrebbe mostrare i suoi effetti benefici per i titoli direttamente coinvolti e per l’indotto. Secondo DWS a beneficiarne ci saranno non soltanto i soliti big statunitensi: un esempio per tutti è quello della Germania, dove l’online shopping sta mostrando tassi di crescita interessanti, visto che il volume totale degli acquisti è stimato in 13 miliardi di euro per il 2004, in crescita del 13% sull’anno precedente. Volume che, se si aggiungono le aste di eBay, che conta su 13 milioni di clienti tedeschi, porta il totale stimato del commercio online nella sola Germania a 17 miliardi di dollari. Ma non è tutto.

Come negli Stati Uniti, viaggi e libri rappresentano le categorie di shopping on line più diffuse anche in Germania, dove si stima che oltre 8 milioni di persone effettueranno almeno una prenotazione di viaggi on line nell’anno e 9,5 milioni acquisteranno almeno un libro. Giochi e prodotti dell’elettronica, pur con un numero inferiore di acquirenti, stanno crescendo a ritmi addirittura superiori, insieme con l’acquisto di musica on line.

La crescita del commercio on line, fanno rilevare gli analisti di Dws, porta con sé l’incremento di fatturato della sezione pubblicità on line e di tutti quegli operatori che consentono di effettuare ricerche mirate e confronti tra siti, una sorta di “shopping assistant” cui molti navigatori non rinuncerebbero mai. On line shopping e on line advertising sono, a dire di Dws, due scommesse su cui puntare e la conferma viene dalla grande eco della quotazione estiva di Google, come anche dall’acquisizione da parte di Yahoo della Kelkoo, operazioni che confermano anche come il canale pubblicitario stia assumendo rilevanza crescente per chi opera nel commercio elettronico.

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