DAI FUTURE SEGNALI DI TEMPESTA SUI MERCATI

24 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Pubblichiamo le indicazioni relative alla fase di pre-apertura dei mercati azionari statunitensi.
































Indici e future 24 Settembre 2002
Indici Closing cash Settlement price Fair Value premium
S&P500 833,70 834,40 -0,90
DJIA 7.872,15 7.865,00 -10,00
Nasdaq100 843,08 849,50 -2,60
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Alle 09.18 E.T. i future sugli indici USA quotano al di sotto del Fair value.

  • Il future sul Dow Jones segna -130,00 punti.
  • Il future sull’S&P 500 segna -14,90 punti.
  • Il future sul Nasdaq100 segna -14,50 punti.

Gli altri indicatori

  • Il Treasury a 10 anni segna prezzi in salita e rendimenti a 3,66%.
  • Il cambio euro dollaro quota $0,9817.
  • L’oro viene scambiato a $327,10 l’oncia (+$3,00) rispetto alla chiusura di venerdi’.
  • Il benchmark sul crude oil segna $31,20 (+0,49).

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUGLI INDICI


















































Indici 24 Settembre
2002
Seduta di Borsa Dow Jones Nasdaq Comp. S&P 500
Lunedi’ 16 settembre 8.380,18 (+0,81%) 1.275,88 (-1,20%) 891,10 (+0,14%)
Martedi’ 17 settembre 8.207,55 (-2,06%) 1.259,94 (-1,25%) 873,52 (-1,97%)
Mercoledi’ 18 settembre 8.172,45 (-0,43%) 1.252,13 (-0,62%) 869,46 (-0,46%)
Giovedi’ 19 settembre 7.942,39 (-2,82%) 1.216,45 (-2,85%) 843,32 (-3,01%)
Venerdi’ 20 settembre 7.986,02 (+0,55%) 1.221,09 (+0,38%) 845,39 (+0,25%)
Lunedi’ 23 settembre 7.872,15 (-1,43%) 1.184,93 (-2,96%) 833,70 (-1,38%)
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

La settimana si e’ aperta con molte nubi all’orizzonte per gli indici americani. I supporti segnalati ieri sono stati rotti al ribasso per il Nasdaq mentre il Dow e’ riuscito a resistere sopra il minimo segnato il 23 luglio.

La sessione di lunedi’ si e’ conclusa sopra ai minimi intraday e i future a Chicago sono riusciti a concludere la giornata sopra agli indici cash. Livelli di volatilita’, l’oscillatore stocastico e il RSI indicano una probabilita’ crescente di assistere ad un rimbalzo. Nessun altro segnale indica la possibilita’ che un eventuale rimbalzo possa trasformarsi in un recupero piu’ duraturo.

Per il Dow da monitorare il minimo di chiusura segnato il 23 luglio a quota 7.702 e quello intraday a 7.532 del 24 luglio.

Per quanto riguarda il Nasdaq Composite, rotti al ribasso sia il minimo di chiusura che quello intraday di quest’anno, i livelli significativi devono essere ricercati tornando indietro al 1996.
Per quanto possano essere validi, attenzione a quota 1.104-1.078 ultima barriera significativa prima di scendere sotto quota 1.000 a 985 punti.

I TEMI DELLA GIORNATA

Sul fronte macroeconomico l’appuntamento piu’ importante della giornata e’ senza dubbio la riunione del braccio operativo della Fed (FOMC, il Federal Open Market Committee) in cui verra’ presa una decisione sui livelli dei tassi d’interesse attesa per le 14.15 E.T. . I future sui Fed Funds anticipano una probabilita’ di un taglio inferiore al 25%. Tuttavia e’ da segnalare che molti investitori ritengono che altri tagli siano necessari per aumentare la fiducia dei consumatori.
Come sempre sara’ l’esercizio di interpretazione dello statement dell’annuncio a catturare l’attenzione del mercato.

Realisticamente quello che la Fed puo’ ancora fare per l’economia americana e’ poco. La forza della ripresa economica deve svilupparsi a partire dagli utili societari e dalla fiducia degli investitori. Ulteriori stimoli dal fronte della politica monetaria non sembrano l’arma adatta in questo momento.

In mattinata alle 10.00 E.T. l’istituto di ricerca del Conference Board pubblichera’ i dati sulla fiducia dei consumatori per il mese di Settembre. Le attese sono per un calo a quota 92,4 rispetto ai 93,5 della precedente rilevazione. Gli investitori sono in genere molto attenti a questo report e considerato che le soprese negative sono piu’ probabili di quelle positive in questo momento, i mercati finanziari attenderanno il dato con il fiato sospeso.

Per quanto riguarda lo scenario internazionale i temi della giornata sono concentrati sul dossier del Governo britannico sul potenziale di armi di distruzione di massa dell’Iraq e sul forte segnale dell’ONU ad Israele per l’offensiva contro Arafat.

Il primo ministro Toni Blair ha dichiarato con sicurezza che i piani di utilizzo delle armi di Saddam sono attivi e non sono un capitolo chiuso del passato.
L’Iraq, secondo quanto emerge dal dossier britannico, sarebbe pronto a un attacco chimico in 45 minuti.

Nell’introduzione del report, Blair ha infatti dichiarato “cio’ che senza dubbio i servizi serveti hanno stabilito e’ che Saddam ha continuato a produrre armi chimiche e biologiche, che ha continuato gli sforzi per sviluppare armi nucleari, e che e’ stato in grado di estendere il suo programma missilistico”.

Violenta e immediata e’ stata la risposta dell’Iraq al rapporto del premier britannico che e’ stato bollato come «senza fondamento».

In attesa di capire a quali sviluppi possano portare questi temi, sui mercati internazionali il prezzo del petrolio continua a salire. Il future per consegna a novembre sul Light crude ha superato quota $31 in nottata.

Sul fronte societario, a sconfortare gli investitori e’ arrivata l’ennesima bocciatura per i semiconduttori. La banca d’affari Deutsche Bank
ha tagliato le stime sulla crescita degli utili 2003 per le società del comparto: gli utili cresceranno del 2%-6%, e non, come previsto precedentemente, del 13%. E a ricanrare la dose i cauti commenti del produttore di infrastrutture chip Novellus (NVLS – Nasdaq): il Ceo Richard Hill ha detto che gli ordini potrebbero rivelarsi al di sotto delle previsioni. La banca d’affari CSFB ha inoltre taglaito le stime sugli utili di Micron Tech (MU – Nyse).

A portare una ventata di pessimismo nell’high tech e’ anche il colosso delle infrastrutture per Internet Cisco (CSCO – Nasdaq) che durante una conferenza sulla tecnologia, ha dichiarato che i clienti trovano sempre più difficoltà nel definire le prospettive di business a breve termine e che le spese per la tecnologia restano deboli.

A pesare sul settore tecnologico e in particolare sui software, anche il ‘downgrade’ di Thomas Weisel Partners su Oracle (ORCL – Nasdaq) e Sap (SAP – Nyse)(da buy a ATTRACTIVE) sulla base del fatto che il mercato il settore software continua apeggiorare.

Ad aumentare le preoccupazioni sulla ripresa degli utili, il leader mondiale dei computer palmari Palm (PALM – Nasdaq) che ha lanciato un warning sulle vendite del secondo trimestre fiscale.

Ma l’high tech non e’ il solo settore a preoccupare. JP Morgan dubita degli utili del colosso inustriale General Electric (GE – Nyse) e ne ha ridotto le stime sugli utili del 2003.

E non mancano brutte notizie sul fronte degli scandali contabili: il colosso delle fotocopiatrici Xerox (XRX – Nyse), che piu’ volte dichiarato di essersi lasciata gli scandali contabili alle spalle, e’ di nuovo nei guai. Le autorita’ federali stanno considerando l’opportunita’ di una contestazione criminale per i problemi di contabilita’ riscontrati.

Le trimestrali annunciate oggi:

  • Lehman Brothers (LEH – Nyse): la banca d’affari
    ha deluso le stime sugli utili per azione sul terzo trimestre, riportando $0,70 contro le attese di $0,87. Debole anche il fatturato.
  • Goldman Sachs (GS – Nyse): la banca d’affari nel terzo trimestre del 2002 ha riportatop utili per azione di $1,00, 1 centesimo al di sopra del consensus di Multex. Il fatturato si e’ attestato a $3,65 miliardi, in calo dello 0,3% su base annua. Gli analisti si attendevano un fatturato di $3,66 miliardi..

Tra i titoli da tenere d’occhio oggi

  • retail (DJ_RTS): le vendite delle catene di distribuzione hanno registrato la scorsa settimana un calo dell’1,7%, disattendendo le stime degli analisti. E’ quanto risulta dalla ricerca condotta da Bank of Tokyo Mitsubishi e UBS Warburg. Si tratta della flessione piu’ forte dal mese di aprile.
  • biotech (BTK): la banca d’affari Lehman ha iniziato la copertura sul settore con una nota positiva, sulla base dell’aspettativa di un’accelerazione della crescita degli utili e del fatturato nel 2003 combinata a valutazioni attraenti.
  • Boeing (BA – Nyse): il leader mondiale dell’industria della difesa e aerospaziale, guiderà una squadra di aziende scelte per fornire i terminali per le comunicazioni satellitari a banda larga all’Electronic Systems Center dell’aviazione americana. Il contratto copre i prossimi 6 anni, per un importo complessivo di
  • AOL Time Warner: secondo indicrezioni di stampa i numeri uno di AOL e Walt-Disney starebbero pianificando il rispettivo spin off di CNN e ABC News, con successiva fusione delle due grandi emittenti televisive. L’ipotesi però avrebbe avuto una tiepida accoglienza nell’assemblea degli azionisti di AOL. CNN ha un fatturato di circa $1 miliardo, ABC di $500-$600 milioni.
  • Yahoo!: l’avvento degli Mms (Multimedia message service) porterà alla nascita di un nuovo tipo di marketing, il il mobile marketing, ovvero la pubblicità in audio e video che arriva direttamente sul cellulare. Secondo alcune indiscrezioni questo mercato ha risvegliato l’interesse degli advertiser, in particolare del colosso Internet Usa.

I titoli in movimento nel preborsa

  • Intel (INTC – Nasdaq): in rosso.
  • Cisco (CSCO – Nasdaq): in ribasso
  • General Electric (GE – Nyse): in perdita
  • Novellus (NVLS – Nasdaq): in rosso
  • AOL (AOL – Nyse): giu’.

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