DAI FUTURE CATTIVI PRESAGI

23 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Pubblichiamo le indicazioni relative alla fase di pre-apertura dei mercati azionari statunitensi.
































Indici e future 23 Settembre 2002
Indici Closing cash Settlement price Fair Value premium
S&P500 845,39 842,20 +3,00
DJIA 7.986,02 7.945,00 +25,00
Nasdaq100 878,43 875,50 -0,20
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

Alle 09.23 E.T. i future sugli indici USA quotano al di sotto del Fair value.

  • Il future sul Dow Jones segna -85,00 punti.
  • Il future sull’S&P 500 segna -7,90 punti.
  • Il future sul Nasdaq100 segna -8,50 punti.

Gli altri indicatori

  • Il Treasury a 10 anni segna prezzi in salita e rendimenti a 3,71%.
  • Il cambio euro dollaro quota $0,9826.
  • L’oro viene scambiato a $325,70 l’oncia (+$2,20) rispetto alla chiusura di venerdi’.
  • Il benchmark sul crude oil segna $30,19 (+0,35).

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUGLI INDICI


















































Indici 23 Settembre
2002
Seduta di Borsa Dow Jones Nasdaq Comp. S&P 500
Venerdi’ 13 settembre 8.312,69 (-0,80%) 1.291,40 (+0,92%) 889,81 (+0,33%)
Lunedi’ 16 settembre 8.380,18 (+0,81%) 1.275,88 (-1,20%) 891,10 (+0,14%)
Martedi’ 17 settembre 8.207,55 (-2,06%) 1.259,94 (-1,25%) 873,52 (-1,97%)
Mercoledi’ 18 settembre 8.172,45 (-0,43%) 1.252,13 (-0,62%) 869,46 (-0,46%)
Giovedi’ 19 settembre 7.942,39 (-2,82%) 1.216,45 (-2,85%) 843,32 (-3,01%)
Venerdi’ 20 settembre 7.986,02 (+0,55%) 1.221,09 (+0,38%) 845,39 (+0,25%)
Fonte dati: Ufficio Studi
WallStreetItalia

La sessione di venerdi’ e’ stata caratterizzata dai forti volumi di contrattazione dovuti alla giornata di scadenze tecniche.

Nessuna novita’ per quanto riguarda gli indici che mantengono un’impostazione negativa. L’effetto positivo degli oscillatori e dei livelli di volatilita’ che segnalavano una possibilita’ di rimabalzo si e’ in buona parte spento.

Dal punto di vista tecnico rimangono validi i supporti indicati venerdi’ che corrispodono ai minimi di fine luglio, inizio agosto. Quota 7.702 sul Dow e 1.206 punti sul Nasdaq.

I TEMI DELLA GIORNATA

Sul fronte macroeconomico alle 10.00 E.T. l’istituto di ricerca del Conference Board rendera’ noti i dati sul leading indicators per il mese di agosto. Le attese sono per un calo di –0,1% contro il –0,4% del mese precedente. Il mercato in genere dimostra scarsa attenzione per questo report che e’ un compendio di dati gia’ pubblicati in precedenza.

Dei dieci elementi da cui viene sintetizzato il leading indicators, il piu’ pesante in termini di media e’ la differenza tra il tasso sui Treasury a 10 anni e quello sui Fed Funds che negli ultimi giorni si e’ ristretto notevolmente. La pendenza della curva dei rendimenti viene infatti interpretata come il segnale di una eventuale ripresa in atto. Da questo punto di vista difficilmente il dato portera’ una ventata di ottimismo.

Sul fronte internazionale non accennano a diminuire le tensioni in medio oriente. A poco sono servite le rassicurazioni provenienti dal vertice OPEC che si e’ tenuto ad Osaka. La produzione viene mantenuta stabile a 21,3 milioni di barili al giorno, eventuali incrementi saranno disposti in maniera semi-autmatica al superamento dei target di prezzo prefissati.

Il target di lungo periodo di un prezzo intorno ai $25 al barile si allontana comunque sempre di piu’. Domenica la quotazione del future per prossima consegna (NOVEMBRE) del light crude si e’ riportata sopra la soglia dei $30 al barile, per la prima volta quest’anno. Secondo gli esperti le attuali condizioni del mercato incorporano un rischio guerra che vale tra i $5 e i $6 al barile.

Tra i titoli che riporteranno i risultati nella giornata odierna

  • Palm (PALM – Nasdaq): la societa’ che produce computer palmari riportera’ I risultati del primo trimestre del 2003 dopo la chiusura del mercato. Le attese sono per una perdita per azione di $0,07 in linea con quanto riportato lo scorso anno. La societa’ che e’ stata sostituita da Monsanto nella lista dello S&P500 sara’ costretta ad approvare un reverse stock split per riportare le quotazioni del titolo sopra la soglia di $1 ed evitare il delistamento dal Nasdaq National Market.

Tra i titoli da tenere d’occhio oggi

  • JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq): la societa’ attiva nel settore delle fibre ottiche ha annunciato che il fatturato del primo trimestre sara’ inferiore alle previsioni precedentemente effettuate di circa il 10-15%.
  • infrastrutture software (GSO): la banca d’affari lehman Brothers ha ridotto le stime sugli utili di un vasto numero di societa’.
  • Sprint (PCS – Nyse): la societa’ di servizi di telefonia su linea fissa e cellulare, nel tentativo di tagliare parte dei $21 miliardi di debito ha deciso di vendere gli elenchi telefonici. Acquirente sara la societa’ specializzata in pubblicita’ sulle pagine gialle R.H. Donnelley. Costo dell’operazione $2,3 miliardi. Parte dell’operazione sara’ finanzata dalla banca d’affari Goldman Sachs che investira’ circa $200 milioni in azioni privilegiate, convertibili di R.H. Donnelley.
  • Peregrine Systems (PRGNE – Nasdaq): la societa’ di software che ha appena richiesto la protezione dai creditori attracrso la procedura prevista dal chapter 11, vendera’ la divisione Remedy software a BMC Software (BMC – Nyse) per $350 milioni.
  • Procter & Gamble (PG – Nyse): la divisione farmaceutica della societa’ ha annunciato il raggiungimento di un accordo con iPhisiciaNet per la fornitura di servizi via video. Secondo voci di mercato il gigante dei prodotti di largo consumo starebbe trettando anche con Nivea per l’acquisto di alcuni assets strategici.
  • Home Depot (HD – Nyse): secondo alcuni le previsioni sulle stime di crescita delle vendite della catena retail sarebbero sovrastimate. L’aumento dei punti vendita sul territorio potrebbe infatti condurre ad una concorrenza eccessiva all’interno del gruppo.

Tra i titoli in movimento nel preborsa

  • DuPont (DD – Nyse): il colosso chimico e’ in ribasso sulla scia delle preoccupazioni per l’aumento del petrolio.
  • Dell (DELL – Nyse): il colosso dei Pc e’ in ribasso.
  • Microsoft (MSFT – Nyse): il colosso del software cede terreno.
  • JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq): in rosso.
  • Intel (INTC – Nasdaq): il colosso dei semiconduttori e’ in calo.
  • DuPont (DD – Nyse):
  • Ciena (CIEN – Nasdaq): la societa’ di fibre ottiche e’ in ribasso sulla scia di JDSU.
  • Lucent (LU – Nyse): il colosso delle infrastrutture per la telefonia cede il 14% sulla scia di JDSU.
  • Sprint (PCS – Nyse): in crescita.
  • Veritas (VRTS – Nasdaq): in rosso sulla scia del taglio da parte di Lehman delle stime sulle infrastrutture software.
  • PeopleSoft (PSFT – Nasdaq): in ribasso la societa’ di software sulla scia della nota di Lehman.

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