Da Trichet richiamo all’Italia: rispetti il suo impegno sui conti pubblici

2 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro questa mattina prosegue la fase di calo dei tassi swap e governativi tedeschi iniziata ieri. Sui periferici ieri si è evidenziato il rialzo dello spread sui titoli italiani e spagnoli.

Il differenziale Italia-Germania si è nuovamente portato sopra i 300 pb, malgrado alcune indiscrezioni riportate da Reuters abbiano segnalato ieri acquisti di titoli italiani da parte delle banche centrali.

Questa mattina si sta assistendo ad un rialzo generalizzato degli spread dei titoli periferici probabilmente da collegarsi all’apertura negativa delle borse europee.

Il presidente della Bce, Trichet, in un’intervista al Sole24ore, ha invitato l’Italia a rispettare l’impegno di miglioramento delle finanze pubbliche preso ad inizio agosto. Trichet ha inoltre smentito che la Bce sia intervenuta sul mercato secondario a sostegno dei titoli obbligazionari italiani in cambio delle nuove misure di risanamento richieste, specificando che l’istituto ha deciso di intervenire basandosi solo su un’analisi delle turbolenze di mercato.

Sul suo successore Draghi ha riferito che saprà garantire la continuità e la credibilità dell’istituzione nel lungo periodo.

Il primo ministro portoghese, Coelho, in seguito all’incontro con la Cancelliera Merkel, ha dichiarato di condividere la posizione tedesca di contrarietà agli eurobond.

In Spagna il parlamento oggi voterà l’inserimento nella costituzionale del vincolo sulla disciplina di bilancio

Secondo quanto ha riferito una fonte governativa tedesca, i ministri delle Finanze di Germania, Olanda e Finlandia si incontreranno martedì prossimo per discutere del collaterale a garanzia dei prestiti alla Grecia.

Negli Usa tassi di mercato in calo soprattutto sulla parte a lunga della curva con lo spread 2-10 anni sceso da 202 a 195pb. Tale andamento è stato favorito dal ribasso delle borse con l’indice S&P500 che ha perso l’1,2% guidato dai finanziari.

Sul fronte macro è risultato migliore delle attese l’Ism manifatturiero di luglio. Sebbene l’indice sia sceso ai minimi dall’agosto 2009, si è attestato a 50,6, quindi al di sopra dell’area che delimita la fase espansiva. Il consenso di Bloomberg si attendeva una contrazione a 48,5. Oggi l’attenzione degli operatori sarà rivolta ai dati del mercato del lavoro di agosto. Secondo il consenso di Bloomberg il tasso di disoccupazione dovrebbe restare invariato al 9,1%. Il numero dei nuovi occupati non agricoli è atteso calare a 68.000 unità dalle 117.000 di luglio.

Secondo l’Office of Management and Budget (OMB), che fornisce le previsioni economiche all’amministrazione Obama, quest’anno il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi in media al 9,1%. Nel 2012 si discosterà di poco e non è previsto un calo sotto il 6% fino al 2016. Sul fronte crescita il Pil salirà dell’1,7% nel 2011 per poi accelerare al 2,6% nel 2012. L’amministrazione non prevede pertanto un ritorno in recessione (double dip).

Valute: ieri si è assistito ad un apprezzamento del dollaro vs euro fin dalla mattina a causa dei deludenti dati macro in Europa e dell’evoluzione del caso Grecia. Nel pomeriggio si è assistito ad un ulteriore apprezzamento dopo l’Ism, movimento che è stato però temporaneo. Questa mattina il cross, complice la debolezza delle borse, si è riportato nuovamente in prossimità del supporto in area 1,42. Il successivo si colloca a 1,41. La prima resistenza, invece, si colloca a 1,4290 e la successiva a 1,4350.

Lo yen vs dollaro continua a stazionare tra il supporto 76 e la resistenza 77,70. La valuta nipponica si è invece apprezzata verso euro, sulla scia del movimento dell’euro/dollaro. Per oggi il supporto più vicino è collocato a 109, con l’importante livello successivo posto a 108. La resistenza passa da 111.

Lieve deprezzamento dello yuan cinese vs dollaro. Segnaliamo l’apprezzamento marcato per la terza seduta consecutiva del franco svizzero vs euro e dollaro.

Materie Prime: giornata negativa per le materie prime in linea con l’andamento delle borse Usa. Il comparto agricolo è stato quello peggiore guidato al ribasso dal grano (-4%) e dal mais (-3,8%). Calo marcato anche per i metalli industriali guidati dallo zinco (-2,3%).

Lieve calo per i metalli preziosi, mentre si è assistito ad un andamento contrastato degli energetici. La benzina è cresciuta dello 0,6%, il Wti dello 0,1%, mentre il Brent è calato dello 0,5%. Questa mattina si sta assistendo ad un rialzo dell’oro, tornato sopra i 1850 $/oncia, mentre il petrolio è in lieve calo.

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