CUPERLO (DS): DA GRILLO FASCISMO CULTURALE

11 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 11 set – Un commento controcorrente su Beppe Grillo e sul suo V-Day viene dal deputato dei Ds Gianni Cuperlo, che sul suo blog scrive tra l’altro: “Da due giorni non mi libero di una frase (che ho letto su diversi giornali non smentita, a differenza delle molte e provvidenziali smentite al fatto che in Piazza Maggiore si sarebbe insultato Marco Biagi). La frase è questa. Ha detto (forse urlato) Beppe Grillo, “Io i partiti li voglio distruggere. I partiti sono il tumore della nostra democrazia”. Ecco, tutto qua. Ora, metteteci il blog la rete internet i trecentomila la politica corrotta i precari la casta i privilegi gli sprechi, metteteci tutto, ma io penso che quella frase (in generale, e in un Paese come il nostro in particolare) è solo ed esclusivamente l’espressione di un fascismo culturale. E devo dire che il fatto che vi siano leader politici (anche della maggioranza) e ministri di questo governo che di fronte a una definizione del genere non sentono l’istinto prima che il dovere di dissociarsene è un indice di dove siamo e di quanta strada c’è da fare. E il fatto che ci sia una fila di autorevoli leader politici (anche del centrosinistra, anche del mio partito attuale, anche del mio partito futuro) che dicono “non condivido tutto….magari il metodo non è quello giusto….ma quella piazza va ascoltata…e bla bla bla…”, ecco tutto questo un po’ mi rattrista. Non perché non vadano sempre ascoltate trecentomila persone. Se è per questo bisogna ascoltarne anche molte meno quando si mobilitano per dire la loro. Ma perché (anche a costo di remare un tantino in salita) chi ha responsabilità di qualche tipo in un sistema democratico e in una sfera pubblica, forse di fronte a una frase di quel tipo dovrebbe dire una parola in più. Così, fosse solo per coerenza e per quella concezione liberale della democrazia che viene (dovrebbe venire) prima di tutto. Mi pareva onesto dirlo”.