CRUDELE (FINMATICA) POSSIEDE IL 49% DEL RIFORMISTA

21 Gennaio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Editoria e paradisi fiscali. Possibile? Certo. Un binomio sconosciuto dalle nostre parti, almeno fino a qualche tempo fa. La notizia riportata non è del tutto nuova. È del 25 novembre scorso. Perché torna di attualità? Per i suoi personaggi. Il primo è Pierluigi Crudele fondatore e presidente di Finmatica, raggiunto giusto ieri da un avviso di garanzia per aggiotaggio e false comunicazioni sociali.

Il secondo è Il Riformista, il quotidiano diretto da Antonio Polito, governato da Claudio Velardi, punto di riferimento di un’area politica molto moderata.

Ed ecco la notizia, come l’ha riportata l’agenzia Reuters. Pierluigi Crudele, presidente di Finmatica, è soddisfatto – si legge nell’agenzia – dell’investimento fatto a titolo personale nel quotidiano Il Riformista, dopo l’uscita da Hopa, e non prevede altri investimenti nell’editoria. Il quotidiano «sta andando molto bene – aveva detto Crudele al cronista – è a break-even». Cioè in pareggio.

Che c’è di male in tutto questo? Niente. Che un imprenditore investa in una società editoriale è una cosa del tutto normale e comune, almeno dalle nostre parti. Ma andiamo avanti. Ancora dalla Reuters. Il presidente di Finmatica ha «circa il 30%» di Nova Editior sa, una società lussemburghese che detiene il 49% de Il Riformista srl. La quota di Crudele – detenuta tramite la società olandese Rodenham Participations, è «più o meno paritetica», ha detto Crudele, a quelle della Tosinvest della famiglia Angelucci (che tra l’altro controlla il quotidiano di destra Libero) e dei Garrone di Erg, che partecipano al capitale tramite San Quirico sa.

Se non che, continua ancora la Reuters, al momento della fondazione di Nova Editior, il capitale risultava diviso tra Aqualegion ldt, una società di diritto britannico, e Walbond Investments ldt, società d’investimenti con sede nelle Isole Vergini Britanniche. Che se non erriamo dovrebbe trattarsi di uno dei tanti paradisi fiscali sparsi qua e là in giro per il mondo.

La passione di Crudele per Il Riformista non è comunque nuova. L’ex funzionario di banca di Salerno era stato indicato come uno dei principali supporter fin dalla nascita del quotidiano riformista. Del resto Crudele, nato a Pontecagnano, laurea in Informatica, è stato sempre uno che ha puntato all’innovazione. E anche sulla finanza. Finmatica, nata nel 1998, ha avuto i suoi momenti di gloria dopo la sbarco in piazza Affari. Il primo giorno il titolo guadagnò il 700%. Un’operazione che consentì a Crudele di rastrellare 65 milioni di euro con i quali finanziò la propria strategia di crescita. E qualche quotidiano.

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