CRISI USA: DISOCCUPAZIONE DA RECORD, MA L’ECONOMIA SI RISOLLEVERA’

19 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Martoriati dalla recessione, gli Stati Uniti potrebbero subire il maggior numero di perdite di posti di lavoro degli ultimi 50 anni. Tuttavia, secondo le previsioni di un economista della Federal Reserve di San Francisco, il piano di stimolo da $787 miliardi messo a punto dall’amministrazione Obama portera’ sollievo, favorendo un ritorno alla crescita economica nella seconda meta’ del 2009.

A gennaio 2009 il tasso di occupazione e’ sceso del 2.6% rispetto alle punte massime toccate a dicembre 2007, tenendosi comunque ancora lontano dalla contrazione del 3% vista durante la recessione degli anni 1981-82, segnala il consulente Sylvain Leduc in “FedViews”, l’ultima newsletter pubblicata dalla Fed.

Prima della fine della recessione, “l’occupazione dovrebbe subire una flessione di circa il 4% rispetto a dicembre 2007. Per trovare un dato peggiore – osserva sempre Leduc – bisogna risalire alla recessione degli anni 1957-58”.

Proprio oggi il dipartimento del Lavoro Usa ha fatto sapere che le richieste per nuovi sussidi di disoccupazione sono cresciute ancora a passo spedito, attestandosi a 627 mila nella settimana conclusasi il 14 febbraio. Le richieste continuative per la settimana antecedente sono risultate pari a 4.9 milioni, sui massimi di 27 anni.

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Secondo le previsioni dell’economista, proprio grazie al piano di rilancio economico appena trasformato in legge da Obama, il Pil Usa tornera’ in positivo nella seconda meta’ del 2009. “Il piano di stimolo fiscale ha un impatto decisivo sulle nostre stime di crescita, in particolare nel 2009. Inoltre, non fosse stato per il piano, il tasso di disoccupazione si sarebbe avvicinato al 10%”.

La crescita economica reale per l’intero 2009 si attestera’ probabilmente al -1%, secondo le stime dello staff di economisti della banca. Senza il pacchetto di misure del 2009, il Pil era visto in contrazione del 2.2%.

Il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre 2009 e’ stimato all’8.9%, mentre nel quarto trimestre 2010 si prevede si attesti all’8.5%. Senza il piano di rilancio, il tasso di entrambi sarebbe stato del 9.6%.

Quanto al tasso di inflazione, sempre secondo Leduc, dovrebbe stabilizzarsi “su livelli molto bassi”, dopo essere crollato nel quarto trimestre 2008.