“Crisi troppo estesa, impossibile uscita ordinata da euro”

17 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – ”Non credo alla possibilita’ di una uscita ordinata dall’euro oggi, in un momento in cui la crisi e’ cosi’ estesa”. A dirlo, intervenendo a RadioAnch’io, e’ il capoeconomista e segretario generale dell’Ocse, Piercarlo Padoan, in merito alla possibilita’ di prevedere un meccanismo istituzionale per l’uscita dei paesi dalla moneta unica europea, evocato ieri dal ministro degli Esteri austriaco.

”In futuro si puo’ pensare a meccanismi finanziari, istituzionali, legali che aiutino i Paesi a tornare indietro, adesso il problema e’ tenere insieme Paesi”, ha spiegato Padoan.

Sul fronte fiscale, il funzionario ha affermato che “i margini per tagliare le tasse vanno costruiti e consolidati. La riduzione della pressione fiscale va finanziata con tagli di spesa. I margini di guadagno attraverso la razionalizzazione di voci di spesa pubblica, come la sanita’ o l’istruzione, sono molto considerevoli, secondo alcune stime il 2% del pil, e soprattutto sono permanenti”. E sulla spending review, secondo Padoan, ”c’e’ ancora molta strada da fare”.