CRISI: SALTA UN’ALTRA BANCA, IN GRAN BRETAGNA

28 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il governo britannico e le autorità di controllo del sistema finanziario stanno esaminando tre possibili opzioni per salvare Bradford & Bingley, la banca colpita dalla crisi dei prestiti ipotecari, le cui azioni sono crollate ai minimi. Lo riferisce il Financial Times. I negoziati sono frenetici, tra la Bank of England, la Financial Services Authority e il governo di Gordon Brown. Lunedi’ i titoli saranno sospesi in borsa, chi non ha venduto si trovera’ con carta straccia in mano. Il ministro delle Finanze Alistair Darling farà una dichiarazione sul futuro di Bradford & Bingley, istituto britannico di credito ipotecario, prima dell’apertura dei mercati domani.

Leggere anche dal Telegraph:
Financial crisis: Bradford & Bingley likely to be nationalised by Treasury

La prima opzione, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg citando il quotidiano, è la vendita: le autorità, spiega il Ft, hanno aumentato gli sforzi per trovare un compratore per la banca e HSBC e Banco Santander potrebbero essere coinvolti. I negoziati sono condotti da Antonio Horta-Osorio, chief executive di Abbey, la banca inglese di Santander.

Una seconda opzione potrebbe riguardare le sei maggiori banche britanniche, che si dividono una quota di circa il 30% di Bradford & Bingley, e che si potrebbero spartire il suo potafoglio prestiti da 52 miliardi di sterline. Come ultima possibilità, infine, secondo il Ft, c’é la nazionalizzazione.

Proprio la nazionalizzazione, secondo quanto riportano oggi il Daily Telegraph e il Daily Mail, che citano fonti anonime, sarebbe un’ipotesi allo studio da parte del governo britannico. Il futuro del colosso britannico, intanto, secondo il canale televisivo inglese Sky News, potrebbe essere deciso già questo week end.

Intanto arriva la notizia di un banchiere inglese che si e’ suicidato per le conseguenze della crisi, buttandosi sotto un treno. La City e’ in stato di shock dopo aver appreso dell’apparente suicidio di un finanziare milionario schiacciato dallo stress spaventoso del credit crunch. Kirk Stephenson, sposato, con un figlio di 8 anni, e’ morto gettandosi sotto le ruote di un treno espresso che passava a 160 km l’ora alla stazione di Taplow, nel Berkshire.