CRISI, QUANTI ALTRI SALVATAGGI DI BANCHE?

25 Luglio 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi dopo i deludenti dati sul Pmi manifatturiero e servizi, rimasti sotto la soglia dei 50, e l’indice Ifo di luglio molto al di sotto delle attese, con il differenziale di curva salito a 13 pb. I Pmi e l’Ifo hanno confermato il rallentamento economico dell’intera area ed allontanato le attese di un rialzo dei tassi entro l’anno da parte della Bce. Sul fronte azionario JPMorgan Securities ha dichiarato che le svalutazioni delle banche europee dopo il primo trimestre dovrebbero ammontare a 17,6 Mld€ dalla stima precedente di 13 Mld€, per un totale 2008 di 38,6 Mld€. A condizionare i mercati oggi saranno i dati su M3 e quelli statunitensi, oltre che l’andamento del prezzo del greggio. Sul decennale il supporto si colloca a 4,46%.

Negli Usa tassi di mercato in marcato calo in seguito alle forti perdite dei listini azionari indotte ancora una volta dal comparto finanziario. I motivi che ieri hanno nuovamente ripristinato i fattori di tensione sono stati diversi. Sono circolate voci di possibile vendita di metà della quota azionaria detenuta dal fondo sovrano di Singapore Temasek in Merrill Lynch (-14%). Tale fondo, secondo i dati riportati da Bloomberg, rappresenterebbe il principale azionista della banca Usa. La notizia è stata poi smentita dal fondo stesso.

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Nel frattempo un report di Gimme Credit LLC, società Usa di ricerca indipendente, ha evidenziato come sarebbe in corso un ritiro di fondi da parte di alcuni creditori di Washington Mutual (-13%), la principale cassa di risparmio Usa. Infine Bill Gross, celebre gestore del fondo obbligazionario Pimco, ha stimato in 1000Mld$ l’impatto totale della crisi dei subprime, aggiungendo di non essere in grado di stabilire quando il calo dei prezzi immobiliari avrà fine.

Le tensioni sui mercati finanziari potrebbero comportare verosimilmente una proroga degli strumenti innovativi di iniezione di liquidità, come sottolineato ieri da Geithner, membro votante del Fomc. In questo contesto la Fed sta accelerando i tempi per arrivare a definire i criteri da seguire per consentire l’investimento diretto nel capitale delle banche da parte dei fondi di private equity. Per oggi il supporto sul decennale continua passa in prossimità di 3,95%.

Valute: il Dollaro continua ad oscillare introno a quota 1,57 dopo il forte calo dei listini azionari. Prima resistenza a quota 1,5750/85. Supporto a 1,5637. Lo Yen si è apprezzato sulla scia del calo delle borse che ha probabilmente provocato la chiusura di alcune posizioni di carry trading. Verso Euro un supporto è individuabile a 167, con il livello più rilevante intorno a 165,50. Nel frattempo continua a salire l’inflazione in Giappone con i prezzi al consumo a giugno saliti ai massimi degli ultimi 10 anni al 2% a/a.

Materie Prime: giornata contrastata per il comparto. Il greggio Wti ha messo a segno un lieve rimbalzo recuperando i 126$/b dopo che Israele ha dichiarato la necessità dell’utilizzo della forza per fermare il programma nucleare iraniano qualora la diplomazia fallisse. Giornata negativa per i metalli industriali con il rame (-2,1%) calato ai minimi da 6 settimane dopo che le scorte al Lme sono salite ai massimi da metà marzo ed il dato immobiliare Usa è risultato inferiore alle attese. Lieve calo per i metalli preziosi, andamento contrastato per le materie prime agricole con il calo della soia (-0,7%) ed il rialzo del grano (+0,6%).

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