Crisi: quando anche i calciatori diventano debito collaterale

29 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Ora persino i calciatori potrebbero essere messi al servizio della solvibilita’ delle banche spagnole. Il gruppo di casse di risparmio Bankia, che ha finanziato l’acquisto piu’ caro della storia del calcio – l’ala Cristiano Ronaldo – sta cercando di ottenere prestiti dalla Banca Centrale. In cambio di liquidita’. Per farlo ha offerto come garanzia il calciatore portoghese e il suo compagno di squadra al Real Madrid, il brasiliano Kaka’.

La squadra di calcio madrilena si e’ indebitata pesantemente per acquistare il cartellino del giocatore lusitano e quello dell’attaccante ex Milan. E i soldi in prestito sono arrivati dalle casse di Bankia. Tecnicamente parlando si tratta di un CDO, ovvero di una obbligazione che ha come garanzia (collaterale) un debito. Quello del Real Madrid.

“Ronaldo nel fondo di salvataggio”, titola il giornale Süddeutsche Zeitung. Quando Francoforte ha chiesto di ricevere garanzie, Bankia ha proposto Ronaldo e il brasiliano Kakà, due giocatori del club madrileno. Nel 2009 il Real Madrid aveva preso in prestito 76,5 milioni di euro per riuscire a pagare il cartellino dei due giocatori, versando 100 milioni al Manchester per Ronaldo e 60 milioni al Milan per Kakà.

“Esiste la possibilità che a un certo punto la Bce decida di pignorare uno dei due giocatori?”, si domanda il quotidiano di Monaco. “Teoricamente non si può escludere. Bisognerebbe prima che Bankia fosse insolvente, e successivamente che il Real non ripagasse il suo debito, assicurato dagli introiti generati dalla pubblicità e dai diritti televisivi.

Certo, “il Real Madrid è indebitato per svariate centinaia di milioni di euro, ma in Spagna sono ormai da molto tempo maestri nel salvare le squadre di calcio con il denaro pubblico, come se si trattasse di istituti di credito”.