CRISI MUTUI: I COSTI PER I CONSUMATORI ITALIANI

25 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il continuo rialzo dei tassi interbancari rappresenta “un dato estremamente preoccupante” e la Bce dovrebbe tagliare i tassi. A dirlo sono Adusbef e Federconsumatori, ironizzando su chi, “con una spiccata ‘esattezza previsionale’, affermava che l’Europa non sarebbe stata toccata dalla crisi americana”.

“Questi dati – si legge in una nota delle due associazioni – lo smentiscono clamorosamente, infatti, saranno pesanti le conseguenze che le famiglie subiranno a causa sia di un aumentato costo del denaro, cioé prestiti più salati, e sia delle imprese, che scaricheranno sui prezzi l’aumento dei costi”.

Le maggiori ricadute, alla luce dell’impennata del tasso interbancario (Euribor) su cui sono indicizzati i mutui a tasso variabile, “toccheranno i tre milioni e 200 mila famiglie che hanno contratto mutui a tasso variabile, che subiranno ulteriori aggravi per circa 20 euro al mese”.

Adusbef e Federconsumatori “chiedono perciò che, a livello internazionale, si costituiscano dei reali ed attendibili strumenti di controllo sui servizi finanziari, ma soprattutto, che si decida finalmente in Europa di abbattere il tasso di sconto, così come già messo in atto dalla Fed Americana e dalla Banca d’Inghilterra, riducendolo di almeno un punto percentuale”.