CRISI, INTERVIENE LA BANCA CENTRALE AMERICANA?

26 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono lievemente saliti sulla scia del recupero dei listini azionari. Sulla crisi finanziaria in atto Francia e Germania stanno sostenendo un’azione coordinata da parte dell’Europa per evitare effetti dolorosi della crisi sui paesi europei.

I ministri delle finanze ed i governatori delle banche centrali dei due paesi si sono incontrarti ieri a Berlino per decidere come procedere di fronte a questa crisi. Lagarde ha anche suggerito la formazione di un gruppo di lavoro sulle vendite allo scoperto. Continuano le tensioni sul mercato monetario con l’Euribor tre mesi fissato ieri a 5,12% e con lo spread tra Euribor tre mesi ed Eonia swap ai massimi da dicembre 2007.

Sul fronte macro la variazione dell’aggregato M3 di settembre ha registrato un ulteriore rallentamento che ha interessato sia i prestiti al settore privato sia quelli alle aziende non finanziarie che tuttavia continuano a rimanere su livelli ancora alti e superiori al 10%. Oggi l’attenzione sarà rivolta ancora una volta alle notizie in arrivo da oltreoceano.

Negli Usa i tassi di mercato ieri sono fortemente saliti soprattutto sulla parte a breve poiché l’intesa relativa al piano di salvataggio Usa sembrava vicina. In effetti, nella prima parte della giornata sembrava che le parti si fossero trovate d’accordo per il piano da 700Mld$ con una prima tranche da 250Mld$ subito disponibili, 100 Mld disponibili con successiva approvazione ed i restanti 350Mld a data da destinarsi. La proposta comprendeva anche una partecipazione del governo nel capitale delle aziende sostenute.

A sorpresa invece un gruppo di senatori repubblicani ha proposto un piano alternativo consistente nella creazione di un fondo assicurativo d’emergenza per le istituzioni finanziarie piuttosto che nell’acquisto di asset illiquidi. Le discussioni riprenderanno oggi, ma esiste la possibilità che un accordo venga raggiunto non prima della prossima settimana.

Inoltre sono arrivate nuove tensioni finanziarie a causa del fallimento di Washington Mutual, principale cassa di risparmio americana, che ha visto i propri fondi congelati dal governo. Si tratta del maggiore fallimento bancario della storia. Gli asset sono stati acquistati da JP Morgan (che però non acquisterà le passività incluse le obbligazioni derivanti dai debiti subordinati e senior), che successivamente ha annunciato un aumento di capitale per 8 Mld$ in azioni ordinarie.

Oggi la giornata potrebbe essere nervosa in attesa degli sviluppi in arrivo dagli Usa e dei dati macro del pomeriggio. Questa mattina segnaliamo i tassi di mercato in forte ribasso ed una probabile partenza negativa delle borse. Sul decennale supporto al 3,73%. Segnaliamo infine che i future sui Fed Fund stanno scontando l’86% di probabilità un taglio dei tassi da 25pb nella prossima riunione della Fed di fine ottobre.

Valute: ieri il Dollaro si è rafforzato su attese di approvazione rapida del piano Usa. Durante la notte invece le notizie del mancato accordo ed il crack di Wa.Mu. ha portato ad una rinnovata debolezza del Dollaro vs Euro. Per oggi il supporto si colloca a 1,4570 e successivamente a 1,45. La resistenza a 1,4865. Lo Yen è rimasto stabile vs Euro sulla scia dei valori del giorno precedente. Supporto più vicino in prossimità di 154. Resistenza a 156,85.

Materie Prime: in rialzo i prezzi del greggio sulla scia della fiducia dell’approvazione del piano di salvataggio Usa. L’apprezzamento del Dollaro ha penalizzato i metalli preziosi, mentre gli industriali hanno chiuso contrastati. Tra gli agricoli forte rialzo dello zucchero (+7,5%) sulla speculazione di minori esportazioni dall’India (secondo produttore mondiale).

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