CRISI GRECIA: “SITUAZIONE SENZA PRECEDENTI”

9 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

La situazione della zona euro e in particolare in Grecia e’ ”senza precedenti ma la stiamo affrontando”. Lo ha detto Joaquin Almunia. Il commissario Ue per gli affari economici e monetari durante il dibattito all’Europarlamento sulle difficolta’ UE ha espresso preoccupazione per ”le sfide economiche e dei conti pubblici che deve affrontare la Grecia”. La situazione in Grecia, ha detto, presenta ”seri rischi di contagio per altri paesi della zona euro”.

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Ora che il salvataggio della Grecia sembra imminente, tramite una qualche forma di prestito garantito da Germania, Francia e Benelux (il nucleo forte dell’Europa rispetto ai paesi deboli e fiscalmente irresponsabili, i cosiddetti P.I.I.G.S. Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) l’impegno finanziario per non far crollare la costruzione europea barcollante verra’ a costare centinaia di miliardi di euro, quanto e forse piu’ di quel che costo’ il salvataggio di Wall Street da parte del governo americano nell’ottobre 2008.

Secondo fonti bancarie di New York una rete di sicurezza di prestiti garantiti a favore della Grecia (e per forza di cose anche per le altre nazioni a rischio…) dovra’ vedersela con una paurosa maxi-bolla di debiti da €1.6 trilioni (1600 miliardi) in obbligazioni finanziarie in scadenza nel 2010. La bolla e’ composta da €400 miliardi in bond in maturazione nei prossimi 10 mesi, €700 miliardi in debiti a breve in scadenza quest’anno e €530 miliardi per finanziare i deficit fiscali combinati della UE.

La Germania, che ha gia’ visto calare a picco i suoi bund negli ultimi 2 giorni per via dello scenario che si sta prospettando, e’ particolarmente insoddifatta di questa drammatica crisi, costretta com’e’ a pagare cifre assurde (pare circa 400 miliardi di euro l’anno) per salvare un’Europa in cui comincia a non credere piu’. Un’Europa e una moneta, l’euro, in cui i cittadini tedeschi, secondo i sondaggi, gia’ da un pezzo non credono affatto. (l.c.)