Crisi Grecia: Moody’s declassa tre istituti francesi

15 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Apertura in calo per le borse europee dopo il close positivo di ieri di Wall Street, aiutata dai buoni dati Usa sulle vendite al dettaglio (Dow Jones +1,03%, S&P500 e Nasdaq100 +1,26%), e di quello contrastato di stamane delle principali piazze asiatiche (Nikkei +0,28% mentre Hong Kong cede circa mezzo punto percentuale).

Moody’s ha messo sotto osservazione per un possibile declassamento 3 banche francesi, BNP Paribas, Société Générale e Crédit Agricole, citando la loro esposizione alla crisi debitoria greca.

Inditex Group ha archiviato il 1Q dell’anno con un utile netto in crescita del 10% a EUR332 mln, rispetto ad un consenso fermo a EUR316 mln. In progresso dell’11% le vendite nette a EUR2,96 mld.

Il leader mondiale nella tecnologia delle telecomunicazioni e dei servizi Ericsson ha raggiunto un accordo con Providence Equity Partners e Warburg Pincus finalizzato all’acquisizione del 100% del capitale di Telcordia per USD1,15 mld.

EVENTI SOCIETARI

Enel (EUR4,572): da fonte Reuters, il Consiglio di Stato ha deciso di rinviare al 19 luglio la discussione sull’appello presentato da Enel Nuove Energie contro la sentenza del Tar del Lazio che aveva bloccato la costruzione del rigassificatore nel comune siciliano di Porto Empedocle.

Fiat (EUR7,33): ritiene che ad oggi l’opzione più semplice per Chrysler sia quella di un ritorno a Wall Street rispetto a un’acquisizione della partecipazione di Veba da parte del gruppo di Torino. Lo ha dichiarato l’AD Marchionne. Il gruppo ha raccolto 6.000 ordini per il nuovo Crossover Freemont nelle ultime 2 settimane.

Mediaset (EUR3,454): nel 2010 ha riconquistato la posizione di testa nel mercato televisivo ai danni di Sky Italia.

MACRO, CAMBI E COMMODITIES

Non sono riusciti ieri i ministri di Eurozona a raggiungere un accordo su come i detentori privati di debito greco dovrebbero condividere i costi di un nuovo piano di salvataggio, spostando l’onere sui leader di Germania e Francia per cercare di raggiungere un accordo entro questa settimana.

Le discussioni all’interno del cosiddetto Eurogruppo dovranno continuare domenica sera a Lussemburgo, e per evitare il disastro finanziario per la Grecia, il blocco deve trovare un compromesso entro il vertice UE del 23-24 giugno.

In Francia l’indice dei prezzi al consumo difuso stamane ha registrato in maggio un incremento dello 0,1% su mese e del 2,2% su anno. I dati sono nel complesso in linea con le attese degli analisti, che solo per il dato mensile stimavano un incremento maggiore a +0,2%.

Molti i dati di oggi sul fronte macro: nel Regno Unito verrà diffuso il tasso di disoccupazione ad aprile (atteso stabile al 7,7%), in Area Euro la produzione industriale sempre di aprile (-0,2%), mentre il flusso maggiore di dati è previsto negli Stati Uniti: l’inflazione a maggio (consensus +0,1% su mese), l’output industriale (+0,2%), il grado di utilizzo degli impianti (77,0%), l’indice Nahb di fiducia nel mercato immobiliare (16 pts), ed i consueti numeri settimanali sulle richieste di mutui ipotecari e sulle scorte Eia di greggio.

Il cambio Eur/Usd quota intorno a 1,44 mentre il petrolio Wti quota poco sotto i USD99 al barile.

Positiva stamane l’apertura per il Bund future tedesco a 125,75.

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