Crisi finanziaria: “La rabbia contro le banche e’ giustificata”

2 Marzo 2011, di Redazione Wall Street Italia

Non proprio un tono da diplomazia anglossasone quello utilizzato da Mervyn King, nel discorso proferito oggi al cospetto della Treasury Select Committee del Regno Unito. Di fatto, il numero uno della Bank of England ha ammesso – come riporta un articolo del “The Telegraph” – che la rabbia contro le banche da parte del popolo è giustificata.

Proprio per questo, ha mostrato tutta la sua sorpresa nel notare che sembra che gli inglesi – almeno in apparenza- non ce l’abbiano più proprio con quegli istituti che hanno causato la recessione. King ha mostrato insomma il suo lato più vicino alle sofferenze del popolo. “Chi ha perso il proprio posto di lavoro non ha avuto alcuna parte di responsabilità negli eccessi del settore finanziario e nella crisi che ne è seguita”.

Ma il punto è che la stessa gente che sta soffrendo è quella gente che “non ha (mai) ricevuto i bonus riconosciuti a chi ha lavorato nel settore finanziario” ed è la stessa alle prese con la difficoltà ad andare avanti. “E’ vero infatti la crisi finanziaria si è abbattuta due anni fa circa, ma con le misure di austerità in atto ora, il costo si sta avvertendo in questo momento”. Si tratta di “un grande problema politico, e sono sorpreso che la rabbia non sia stata maggiore di quella effettivamente dimostrata”.

King ha avvertito infine che, in una situazione simile, è possibile che il tenore di vita rimarrà più basso rispetto a quello precedente il periodo di crisi in modo permanente. “Il passato insegna che l’impatto di una crisi (finanziaria) di questa portata persiste per molti anni”, ha precisato.