CRISI EUROPA: PAESI DELL’EST? NON SONO A RISCHIO COLLASSO

11 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
reg. n.16190 della Consob. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

(WSI)- Tassi di interesse:in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva, portando il tasso decennale poco sopra il 3%. Si restringe il differenziale sul decennale Italia-Germania, sceso sotto i 150 pb, mentre sul mercato monetario il tasso Euribor tre mesi segna nuovi minimi, scendendo sotto l’1,70%. La BoE, secondo il programma di quantitative easing annunciato lo scorso giovedì, oggi acquisterà 2 Mld£ di Gilts con scadenze comprese nel range 2014-2018, il primo acquisto dei 75 Mld£ previsto in tre mesi. Allo stesso tempo la BoE, al fine di aumentare le riserve in valuta estera, emetterà 2 Mld$ di bond a tre anni. Si tratterebbe della terza operazione all’interno del programma annuale di rifinanziamento delle sue riserve in valuta. Le precedenti emissioni a tre anni sono state effettuate a marzo 2007 e marzo 2008. Ottimista il capo della Bers sul futuro dei paesi dell’est Europa, che secondo Mirow non sono a rischio collasso anche se occorrerà diverso tempo prima di rivedere tassi di crescita del 5-7%.

Sopravvivere non e’ sufficiente, ci sono sempre grandi opportunita’ di guadagno. Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul
link INSIDER

Ricordiamo che la Bers insieme al Fmi e Banca Mondiale hanno lanciato un programma di prestiti da 24,5 Mld€ a supporto dell’Europa centro-orientale. L’attenzione degli operatori di oggi sarà focalizzata sull’esito delle aste in calendario in Italia e soprattutto in Germania dove sarà emesso il nuovo titolo a due anni fino a 8 Mld€. In Italia invece ci sarà l’emissione di Bot a tre e dodici mesi per un totale di 12 Mld€. Negli Usa tassi di mercato in rialzo in una giornata caratterizzata da un forte rialzo dei mercati azionari sulla scia della notizia secondo cui l’ad di Citigroup avrebbe inviato un messaggio ai dipendenti segnalando come la banca sia tornata a produrre utili nei primi due mesi del 2009, dopo 5 trimestri consecutivi di perdite. Il titolo ha chiuso in recupero del 38%, trascinando l’intero comparto finanziario che ha guadagnato oltre il 15%. Nel frattempo, aumenta la schiera dei sostenitori di un possibile ritorno di forti spinte inflattive nei prossimi anni. Ieri è stata la volta di Pimco, uno dei più grossi gestori obbligazionari mondiali, dopo che in tal senso si erano già espressi noti operatori come Warren Buffet e Marc Faber. Ieri Bernanke ha ribadito come la fuoriuscita dalla fase recessiva richieda prima di tutto la stabilizzazione del sistema finanziario mondiale.

A tal proposito Bernanke ha sottolineato la necessità di un supervisore unico in chiave di coordinamento, un compito che potrebbe essere affidato alla stessa Fed. Il capo della Fed si è anche soffermato sul tema della regolamentazione dei fondi monetari, sottolineando come in questo caso siano necessarie norme più stringenti sulle tipologie di asset che tali gestori possono acquistare, senza però arrivare ad ipotizzare l’estensione di norme tipiche del comparto bancario anche ai fondi in esame, come ipotizzato invece da Volcker, ex storico capo della Fed ed ora uno dei consiglieri di Obama. Sul mercato obbligazionario ieri è stata ben accolta l’asta record da 34Mld$ sul comparto triennale. Oggi e domani si procederà con ulteriori emissioni di titoli a 10 e 30 anni. Nel breve la resistenza sul decennale si colloca al 3,05%.

Valute: Dollaro sempre stabile intorno a 1,2650 vs. Euro, dopo essersi spinto fino a circa 1,28. Ribadiamo che è in corso il consolidamento del supporto in area 1,25. Nel breve la resistenza rimane collocata a 1,2750. Prosegue la bassa volatilità dello Yen verso Euro e Dollaro nonostante il corposo rialzo della borsa giapponese questa notte. Verso Dollaro il cross continua a mantenersi al di sotto dell’area di resistenza 99,65-100, mentre verso Euro continua a rimanere al di sotto della resistenza 126. Stabile lo Yuan cinese verso Dollaro dopo il forte calo delle esportazioni cinesi a febbraio (-25,7% a/a).

Materie prime: in calo il gas naturale (-0,7%) sceso ai minimi dal 2002 a causa della contrazione della domanda industriale. In calo anche il greggio Wti dopo che l’Iea ha rivisto al ribasso la domanda globale 2009 in calo dell’1,6% a/a, livello minimo da 27 anni. In crescita i metalli industriali guidati dal piombo (+3,5%), zinco (+3,3%) e rame (+3%). Proseguono le vendite sui metalli preziosi con l’oro (-2,4%) sceso al di sotto dei 900$/oncia. In rialzo gli agricoli guidati dal mais (+2,7%) sulla speculazione di aumento della quantità di etanolo da miscelare nella benzina dal 10 al 15%.

Copyright © MPS Capital Services. All rights reserved